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L'incubo dal cielo

La stazione spaziale cinese
in caduta «seguita» da Matera

Il centro di Geodesia dovrà stimare tempo e luogo di impatto di Tiangong 2 (fuori controllo dal 2016) previsto per Pasqua

La stazione spaziale cinesein caduta «seguita» da Matera

GIOVANNI RIVELLI

Gli occhi dell'Italia e del mondo puntati su Matera, gli occhi di Matera puntati sull’orbita terrestre nello spazio compreso tra 44 gradi Nord e 44 gradi sud di longitudine. La capitale della cultura non c’entra nulla e il motivo dell’attenzione alla città dei Sassi questa volta è meno lieto e più allarmistico: Tiangong 1 la stazione spaziale cinese fuori controllo da mesi, sta per cadere verso la terra e il «rientro» è previsto intorno a Pasqua, precisamente tra il 28 marzo e il 4 aprile e potrebbe interessare anche le regioni italiane a sud dell’Emilia.

Cosa c’entra in questo Matera? Semplicemente che per meglio capire quando e dove questo veicolo spaziale paragonabile a un tir (con i suoi 8.500 chili di peso lungo 10,5 metri con diametro massimo pari a 3,4 metri ed è provvisto di due ali solari) potrà cadere la Protezione Civile ha incaricato l’Agenzia Spaziale Italiana di tenerlo d’occhio e l’Agenzia Spaziale Italiana ha individuato nel centro di geodesia spaziale di Matera la struttura che dovrà «guardare a vista» questo inquietante oggetto che vola sulle nostre teste. In questo modo, con l’approssimarsi dell’evento, si potrà meglio stimare sia l’area in cui potrà verificarsi la caduta di detriti (si conta che al rientro in atmosfera la stazione spaziale si autodistruggerà in gran parte grazie all’attrito e al calore che si svilupperà) sia quando potrebbe avvenire.

Da quando a marzo 2016 ha iniziato la sua lenta caduta (dopo quasi 5 anni di attività), la stazione cinese, orbita dopo orbita, si è abbassata fino agli attuali 300 km di altitudine, ma in questi giorni la discesa dovrebbe accelerare repentinamente. I responsabili delle Protezioni civili delle regioni possibili bersaglio, e quindi anche quello della Basilicata, nei mesi scorsi sono stati impegnati in una serie di incontri a Roma per prepararsi ad ogni evenienza e il momento della verità si avvicina.
Di più al momento non è dato sapere sia perché fondamentale sarà il momento di inizio della caduta, sia perché a causa della complessità dell'interazione fra la stazione spaziale e l'atmosfera terrestre, solo si potranno meglio stimare tempi e luoghi. E qui l’importanza del ruolo del centro di Matera.

Attenzione, quindi, ma in ogni caso niente panico. Si stima che sulla terra arriveranno solo frammenti e per avere sicurezze totali basteranno piccoli accorgimenti. Ad esempio, già soggiornare nei piani bassi degli edifici e lontano da finestre potrà metterci al sicuro dato che il sito della Protezione Civile indica che un frammento potrebbe, al massimo, passare un tetto e un solaio. Attenzione, poi, al ritrovamento di eventuali frammenti: il rischio qui sarebbe chimico per le sostanze presenti sulla stazione. Meglio tenersi a una decina di metri e avvertire subito le autorità.

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