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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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«Matera 2019, capitale
ma ancora senza frutti»

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«Matera 2019, capitale ma ancora senza frutti»

Amministrazione comunale, Provincia di Matera e Regione hanno eluso le aspettative e le potenzialità che offriva la designazione a capitale europea della cultura 2019.

Venti tra associazioni e organizzazioni del lavoro tornano a denunciare «l’incredibile condizione in cui Matera si presenta alla vigilia dell’appuntamento del 2019». Una presa di posizione a qualche settimana da una nuova manifestazione pubblica che si terrà a Matera. In discussione anche i dati negativi strutturali su reddito medio, disoccupazione, povertà, spopolamento ed emigrazione intellettuale che caratterizzano la Basilicata. Tutto questo, tra l’altro, anche dopo l’ultima iniziativa della Fondazione 2019 nel Palasassi che ha evidenziato lo scarso coinvolgimento dei cittadini agli eventi per la capitale e i costi per la discussa torre di cartone proposta in piazza Vittorio Veneto nelle settimane scorse.

La «Marcia per la cultura e il lavoro» fissata per sabato 10 marzo, sottolineano i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Eustachio Nicoletti, Giuseppe Amatulli e Franco Coppola, «intende lanciare un chiaro e inequivocabile messaggio di denuncia agli amministratori comunali, provinciali e regionali, oltre che a quelli governativi per le gravi inadempienze legate a Matera 2019 e, nel contempo, avanzare la richiesta di adoperarsi realmente e compiutamente per realizzare interventi indispensabili per garantire l’accoglienza turistica, lo sviluppo urbano, le infrastrutture ed i contenitori culturali utili per adempiere al ruolo di Capitale europea della cultura ma anche per costruire le condizioni perché, a partire dal 1 gennaio 2020, Matera, alla stregua di Marsiglia, Liverpool e altre ex capitali della cultura, rappresenti un ulteriore esempio di città che ha saputo fare, del rinnovamento urbano e della modernizzazione infrastrutturale innescati da un processo di valorizzazione "stabile" della cultura della città e del territorio, un fattore di crescita e sviluppo socio-economico reso disponibile alle nuove generazioni». La «marcia» del 10 marzo è sostenuta, tra gli altri, da Movimento studenti 21, Consulta provinciale studenti, Confapi, Centro Carlo Levi, Inu, Legambiente, Associazione Amici biblioteca, Collettivo donne, Uisp Basilicata, Radio Reggio Altamura, Sassi Kult, Comitato ferrovia Matera-Ferrandina, Comitato Acqua pubblica, Associazione B&B, Comitato Impegno per il quartiere Piccianello, Associazione Adriano Olivetti, Associazione Ecos-Uisp.

A novembre scorso un’altra manifestazione, quella che vide protagonisti studenti e Cgil, in cui si puntò il dito sulle istituzioni pubbliche, in particolare Fondazione Matera-Basilicata 2019, Comune di Matera, Regione Basilicata e Provincia di Matera. Furono evidenziati i problemi legati ai luoghi della cultura: biblioteca Stigliani, scuole, teatro Duni, Università. Occhi puntati sulla biblioteca, «abbandonata a se stessa, senza direttore e con personale insufficiente, sul fatto che nessuna scuola materana è a norma per la sicurezza e che mancano attrezzature tecnologiche e gli spazi sono spesso inappropriati, che il liceo musicale, dopo sette anni dalla sua nascita, non ha ancora una propria sede e attrezzature adeguate, che non ci sono spazi liberi dove gli studenti possano incontrarsi, discutere o semplicemente studiare insieme, che il cineteatro “Duni” resta chiuso per la maggior parte del tempo e quest’anno non potrà ospitare il “banco della solidarietà”, che l’Università a Matera è incapace di trattenere i giovani, che ogni anno sono costretti ad abbandonare la loro terra per poter studiare».

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