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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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capitale della cultura

A Matera Open Design School
«Sarà uno spazio
aperto a tutta la comunità»

Design School a matera

MATERA - Gli studenti del Liceo Artistico "Carlo Levi" sono stati i primi a seguire i workshop e conoscere così il lavoro di realizzazione del programma culturale di Matera 2019. Una sfida nella sfida, quella della Fondazione Matera Basilicata 2019, che ieri, nel quartiere di Agna Le Piene, anche in linea con le azioni di rigenerazione urbana che ben si coniugano con la filosofia del Dossier di candidatura, ha inaugurato all’interno del Casino Padula, l’Open Design School (ODS), un laboratorio di sperimentazione interdisciplinare con il compito di progettare e realizzare le infrastrutture di servizio indispensabili a portare a compimento l’attuazione del programma culturale del prossimo anno in città e nella regione. Un team costituito da 13 professionisti, fra architetti, designer, ingegneri, artigiani e fotografi selezionati con bando pubblico internazionale sta lavorando alla progettazione di palchi e allestimenti sugli eventi da realizzare e alla mappatura che si concluderà l’8 marzo, dei luoghi dove le manifestazioni saranno ospitate. «Questo lavoro - ha detto Rita Orlando, manager dell’ODS ci consentirà di dare lettura diversa degli spazi che la città può offrire sia al chiuso che all’aperto. La ricognizione ha già interessato La Martella e il Parco della Murgia ma andremo anche sul territorio regionale al fine di elaborare una cartografia non solo urbana per costruire una narrativa diversa su Matera e la Basilicata. Oggi rilanciamo Casino Padula perché gli spazi nei Sassi non erano pronti e avevamo bisogno di un’altra casa e abbiamo accolto molto volentieri l’idea di spostarci qui per la storia del luogo e perché lo stesso abbia una ricaduta sociale molto ampia, come spazio aperto di contaminazione in cui chiunque è il benvenuto e può partecipare alle attività. Abbiamo rimesso a posto la struttura, ripristinato il riscaldamento, costruito i tavoli di lavoro e sistemato gli spazi esterni».

«Oggi - ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Mariangela Liantonio - è doveroso avere uno spirito di collaborazione tra la Fondazione e il Comune e in questa logica abbiamo consegnato questo centro, la cui destinazione d’uso rimane quella di un polifunzionale di quartiere che sarà destinato a famiglie, bambini ragazzi. Oggi si è pensato di dedicare questo luogo alla fondazione per l’Open Design School perché si aprisse ad uno spazio di accoglienza per la comunità. Sarebbe stato un peccato mantenerlo ancora chiuso in attesa di una aggiudicazione da parte di un gestore anche per scongiurare eventuale atti vandalici. Così si fa vivere questo luogo in attesa della sua aggiudicazione definitiva. Il Comune, in tal senso, sta procedendo a tutti gli atti amministrativi per pervenire all’aggiudicazione di Casino Padula».

«Luoghi, persone ed obiettivi - ha affermato Rossella Tarantino, manager sviluppo e relazioni della Fondazione - ispirano la nostra azione. Siamo in uno dei quartieri più verdi della città. Casino Padula al di là delle attività dell’ODS è concepito come una piattaforma aperta, un luogo di socialità, in cui autoprodurre, direttamente sul territorio, ciò che sarà necessario per la realizzazione degli eventi del 2019. Proprio in questo spazio verrà ospitato il primo workshop dei Makers e Linkers, i professionisti che lavoreranno rispettivamente sulle produzioni culturali e il coinvolgimento del pubblico in vista e oltre il 2019». Allestita anche una mostra sul progetto di Gakutoshi Kojima per il Concorso internazionale per la sistemazione dei Sassi nel 1974.

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