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Nasce la macro regione
ma è «soltanto» turistica

al lavoro per gli itinerari «Matera Mediterranea», presentata la prima bozza del progetto

 Nasce la macro regione ma è «soltanto» turistica

di DONATO MASTRANGELO

Un altro tassello allo scopo di realizzare un sistema turistico integrato che vede la Capitale Europea della Cultura 2019 elemento propulsore per il Mezzogiorno. Ieri mattina, nella Sala Mandela del Palazzo di Città si è svolto il secondo incontro per definire ambiti e interventi del progetto “Matera Mediterranea”, con l’ambizione di creare una “Macroregione del turismo”.

All’incontro, che è stato promosso e presieduto dall’assessore all’Identità Euromediterranea e Turismo Adriana Poli Bortone, hanno partecipato numerosi amministratori lucani e pugliesi. Al workshop, che è stata l’occasione per uno scambio di buone prassi e di strategie turistiche, ha preso parte anche una delegazione della Romania accompagnata dall’ing. Pietro Elisei, esperto internazionale in politiche di rigenerazione urbana e pianificazione integrata. Presente anche il sindaco di Harsova, città sul Danubio di origine romana, il quale non ha escluso la possibilità di poter condividere progetti transfrontalieri. Con il confronto di ieri è stato avviato il lavoro di elaborazione delle azioni legate agli itinerari esperienziali “Matera Viva”, legato all’applicazione delle nuove tecnologie e l’itinerario incentrato sulla figura di Carlo V. È stata anche presentata la prima bozza della mappa che metterà in rete le città che hanno aderito a “Matera Mediterranea”, mettendo in rete i percorsi turistico-architettonici. Tra i centri che già hanno aderito all’iniziativa ci sono Nardò, Gallipoli, Novoli e Ginosa che proprio ieri ha illustrato il suo Piano strategico partecipato.

L’obiettivo, come ha rimarcato Poli Bortone, allargando i confini ad altre regioni del Sud, al Mediterraneo ed a tutta l’Europa, è «di condividere percorsi ed esperienze per elevare la qualità dell’offerta turistica e dei servizi, valorizzando al meglio il territorio». E proprio facendo riferimento alle azioni di partenariato avviate, l’assessore ha ricordato che «al primo incontro hanno già preso parte otto Paesi dell’area mediterranea. Stiamo lavorando anche al Distretto dei Due Mari e in questo contesto Matera è elemento di raccordo. Promuoveremo a Sibari il salone della Nautica e a Matera quello sull’Identità. Con l’associazione Mecenate ‘90 - ha proseguito Poli Bortone - con cui il Comune di Matera ha una convenzione, stiamo valutando la possibilità di promuovere percorsi formativi sull’albergo diffuso e sulla guida all’accoglienza. Con Matera Mediterranea intendiamo declinare in un anno altrettanti progetti, con almeno tre momenti di grande portata che spaziano dal cinema, al mito, al folklore, all’arte, alla musica, al mondo dell’infanzia, al libro mentre, per quanto concerne la gastronomia, a settembre 2018 terremo una iniziativa dedicata alla Dieta Mediterranea che è bene immateriale dell’Unesco». Marilù Campanelli ha presentato il progetto Free Walking Tour, un concept nato come piattaforma turistico-culturale e diffuso dal 2016 anche in Italia e che punta alla promozione del turismo emozionale ed esperienziale. Ovviamente il progetto non può prescindere delle guide turistiche abilitate.

Pietro Elisei ha sottolineato che il progetto “Matera Mediterranea” può attivare collaborazioni proficue con la Romania attraverso i Programmi Operativi della Comunità Europea. Tra le potenziali linee di intervento il Programma Horizon 2020, che presenta buone opportunità sulla ricerca applicata e Interreg Adrion. Antonio Scialpi, assessore alle Attività Culturali del Comune di Martina Franca rileva che «quello tra Matera e la Valle d’Itria è un asse strategico che poggia solide basi sulla cultura della pietra. Con la Biennale delle Memorie, peraltro, i due Comuni, hanno già avuto modo di avviare uno scambio molto fertile».

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