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PIERO MIOLLA

Libro dei sogni o elenco concreto e, soprattutto, fattibile? Nel dubbio, il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, alla presenza del suo “nuovo” alleato Salvatore Adduce, ha illustrato le strategie del Comune da lui guidato per l’evento di Matera 2019 nel corso di un incontro, convocato dallo stesso De Ruggieri, al quale hanno partecipato anche i parlamentari lucani, Maria Antezza, Cosimo Latronico, Vito Petrocelli, il deputato pugliese Ludovico Vico, il presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella, gli assessori regionali Luca Braia e Nicola Benedetto, i consiglieri regionali Piero Lacorazza, Gianni Perrino, Mario Polese e Achille Spada.

Il summit è stato l’occasione per parlare dello stato dell’arte e delle prospettive future che il riconoscimento della città quale capitale europea della cultura per il 2019 dovrebbe offrire all’intero territorio regionale. De Ruggieri, dopo aver fatto il punto della situazione su quanto è stato fatto e sul nuovo appeal che Matera ha nel mondo, ha poi proceduto ad elencare tutta una serie di opere pubbliche, evidentemente ritenute strategiche e prioritarie, in merito alle quali, però, è apparso subito chiaro che, al momento, mancano i fondi. In pratica, solo per il completamento della tratta ferroviaria Matera-Ferrandina, la cui ultimazione è prevista non prima del 2021-22, sarebbero disponibili soldi per un totale di oltre 200 milioni di euro. Per il resto, rimanendo nell’ambito delle opere pubbliche, qualche briciola ci sarebbe per l’ammodernamento dell’altra Matera-Ferrandina, quella su asfalto, mentre per altre opere, pure importanti come la Matera-Gioia del Colle, al momento il piatto sembrerebbe piangere. Proprio per questo, ad esempio, l’on. Latronico ha paventato il rischio che l’elenco resti tale, «anche perché, per renderlo concreto, non solo ci vorrebbero tanti soldi, che al momento non ci sono e non si sa dove andare a prenderli, ma manca anche una interlocuzione, ritengo decisiva, con i soggetti attuatori. Mi riferisco ad Anas, Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie Appulo Lucane. Senza fondi e senza impegni concreti dei soggetti attuatori – ha concluso Latronico – quello che De Ruggieri e Adduce hanno elencato non è altro che un libro dei sogni».

Il governatore Pittella, lungi dall’assumere impegni concreti, ha invece dichiarato: «Lo sforzo che è stato fatto dal Comune di Matera e lo sforzo che farà ancora una volta la Regione non mancheranno. Siamo pronti ad intervenire punto per punto, sedendoci intorno ad un tavolo operativo che si aggiorni per obiettivi e a cui parteciperanno tutti gli uffici preposti. Proviamo tutti insieme su obiettivi che condividiamo a raggiungere il risultato complessivo. Matera vince la sfida se fa sistema con la regione tutta. Abbiamo già dimostrato con i fatti la volontà di costruire percorsi virtuosi perché Matera continui a realizzare questa sua corsa verso lo sviluppo e il miglioramento della qualità della vita insieme a tutta la Basilicata. I risultati ottenuti sono significativi, ma c’è bisogno di arricchirli. C’è un piano di opere importanti che va realizzato e la sfida vera consiste nel tentare di accorciare la forbice del tempo. La Regione ha prodotto sforzi importanti per Matera negli anni. Ora ne servono di ulteriori, seppur la Regione non viva momenti rosei. La chiusura temporanea del Cova, ad esempio, ha prodotto una perdita di 120 milioni di euro per le nostre casse. Nonostante ciò, faremo la nostra parte come sempre».

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