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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Matera

Petizione al via
per lavori sulla SS7

Petizione al via per lavori sulla SS7

MATERA - La strada statale 7 è per molti versi la maggiore infrastruttura viaria della provincia di Matera. Per la ragione che collega la città dei Sassi a tutte le altre strade della Basilicata, si pensi alla Basentana e alla Bradanica, ma anche alla vicina Puglia, tramite la statale 99. Il suo ammodernamento è richiesto per svariati motivi, primo fra tutti la sicurezza di un percorso non certo adeguato alle esigenze di tempi che richiedono ben altro tipo di viabilità, senza contare che è l’ingresso a una città che si propone sullo scenario internazionale con un biglietto da visita abbastanza scadente, per non aggiungere altro.

Per questa ragione, che è del tutto evidente, soprattutto a chi deve muoversi per lavoro o di studio ed è costretto a percorrere tutti giorni questo percorso non molto sicuro, nei mesi scorsi si è costituito un comitato di cittadini denominato «Gruppo strada statale Matera-Ferrandina». Stanno promuovendo una raccolta di firme, sensibilizzando ogni organo di informazione a dare notizia di questa iniziativa, e la rilanciano volutamente in questi giorni di traffico sostenuto per motivi non legati esclusivamente a quelli consueti, ma anche per evidenziare l’incentivo legato al movimento turistico, più intenso soprattutto nei primi quindici giorni di agosto. Occorrono almeno mille firme. La petizione sarà poi sottoposta all’attenzione del Governo nazionale e dei sindaci interessati dal punto di vista amministrativo ai territori attraversati da questa arteria viaria.

Il rilancio della petizione s’impone perché circola la notizia secondo la quale l’Anas avrebbe dato il via libera alla Matera-Ferrandina a quattro corsie. Ma il traguardo del cantiere, in realtà, sembra lontanissimo. Insomma, lo stato dell’arte indicherebbe ancora il livello del pre-appalto della progettazione. Di più, riguarderebbe solamente la metà della strada. Per la precisione, da Matera - altezza innesto strada statale 99 - al bivio di Miglionico. Un traguardo impossibile quello del 2019.

Tra progettazione e lungaggini burocratiche varie, se tutto dovesse filare liscio, si potrebbe ipotizzare un avvio del cantiere tra un paio di anni. Quanto alla possibilità di immaginare la conclusione delle opere si tratta di fare esercizio di pura veggenza. Esercizio ancora più difficile, quello di prevedere l’avvenire per la rimanente parte della strada.

Relativamente a quanto chiesto recentemente all’Anas dal gruppo che ha promosso la petizione, per la verità, non sono buone le notizie circa la situazione progettuale esecutiva relativamente alla strada statale 7 che collega Miglionico con Matera. L'Ente aveva comunicato in prima battuta che non era previsto alcun potenziamento a 4 corsie di tale strada. Anche perché, con una precedente richiesta in merito, l’Anas avrebbe specificato che non c’è ancora nessuna progettazione esecutiva per l’ampliamento di tale strada, nonostante l’imminente evento evocato dal 2019.

In ogni caso, la petizione va avanti. Per la ragione che su questa strada, fa notare il Gruppo, «vi è da più di 5 anni, un aumento esponenziale del traffico, soprattutto di mezzi pesanti che, in qualsiasi ora della giornata, tendono a rallentare il flusso veicolare, formando code chilometriche».

Sulle reali risorse disponibili nazionali e regionali, necessarie almeno per risagomare il tracciato esistente, le notizie in merito non sono molto chiare. Coperture finanziarie a parte, secondo i promotori della petizione, è invece chiarissimo che su questo tracciato «si sono verificati incidenti stradali, di cui molti gravi e alcuni mortali per via dell’obsolescenza della strada, sia dal punto di vista manutentivo che dalla morfologia, presenti in circa 20 chilometri si tratta dossi e cunette naturali che danno l’idea di essere su una giostra volante e, inoltre, la presenza di buche ed infine i fenomeni franosi che interessano tale arteria e che mutano l’aspetto stradale».

Viene anche fatto notare in proposito, come e quanto vengano infrastrutturate altre aree più «fortunate» della nostra e i ritardi che ci perseguitano in barba a un’unità nazionale che non sarà mai tale fino a quando le distanze non saranno almeno in parte accorciate tra le diverse realtà che compongono il Belpaese. Del resto, Matera, a livello infrastrutturale, è con tutta evidenza in deficit rispetto alle altre regioni. A tale proposito, viene citata solamente la Toscana, per quanto riguarda la variante di Valico A1 che va da Barberino di Mugello a Sasso Marconi. Questa sostituisce la già presente autostrada A1 Firenze-Bologna, quindi, un doppio ampliamento stradale presente rispetto al grave e antico deficit lucano che non può contare neppure su una semplice risagomatura dell’esistente.

Molte altre ancora sono le considerazioni che accompagnano il documento. Si va dalla pista Mattei in Valbasento alla ferrovia, di cui tanto si parla da Matera a Ferrandina. Intanto, gli anni, i decenni, trascorrono mentre qui bisogna necessariamente tornare su argomenti e questioni che altrove sono stati ampiamente superati. I ritardi sono ormai storicizzati, ma la storia deve necessariamente seguire sempre lo stesso copione in questo Paese? Sfruttare alcune zone, pensiamo a petrolio e acqua, senza poi accorgersi di ritardi così macroscopici? Tutto questo non fa ben sperare per il futuro.

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