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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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appello a matera

«Ora fermiamo i furti
nelle aree industriali»

«Ora fermiamo i furti  nelle aree industriali»

MATERA - «Esiste una questione sicurezza nelle zone industriali della regione che non può più essere rinviata e che proprio in questi giorni sta assumendo il carattere dell’emergenza. Sono sempre più numerosi gli episodi denunciati dalle aziende. Per tale motivo Confindustria Basilicata - l’annuncio è avvenuto attraverso un comunicato stampa - si è rivolta al Prefetto di Matera, Antonella Bellomo, per sottoporre alla sua attenzione l’allarme che arriva da parte di alcune associate, in particolare quelle insediate in Val Basento, con la proposta di alcune possibili misure da adottare per garantire maggiore sicurezza nelle zone dove sono ubicati i principali insediamenti industriali».

«A preoccupare particolarmente sono i frequenti casi di furto di rame registrati, come testimonia anche la cronaca quotidiana. Oltre agli evidenti danni economici che ne derivano alle aziende, non può essere sottovalutato il rischio di un’azione maldestra che potrebbe portare alla sospensione dell’erogazione elettrica alle aziende».

Il riferimento accennato è preciso, e per niente generico. «Nell’ultimo episodio che si è verificato lo scorso sabato in Val Basento, per citare un esempio, i malviventi, nell’intento di asportare il rame a Tecnoparco, hanno tranciato un cavo alimentato in media tensione a 6.000 Volt. Frangente che ha determinato la fermata immediata dei sistemi di produzione di energia elettrica e un corto circuito ,con principio di incendio nella cabina oggetto del tentato furto. Il sistema di sicurezza di Tecnoparco, fortunatamente, si è prontamente attivato, evitando che le aziende subissero interruzione della fornitura. Con i gravissimi danni che ne sarebbero conseguiti».

Archiviata questa ennesima esperienza negativa, la richiesta di decidere sul da fare a valle di una proposta che è la più semplice. «Si rende quindi necessario e urgente – è l’appello che Confindustria Basilicata, rivolto al prefetto - adottare le opportune misure volte a garantire maggiore sicurezza nelle zone industriali. Tra gli interventi proposti, Confindustria Basilicata, ritiene non più rinviabile quello relativo alla realizzazione di un sistema di video sorveglianza da parte del Consorzio per lo Sviluppo Industriale, evitando questi e altri incresciosi episodi che potrebbero mettere a rischio il regolare svolgimento delle attività delle aziende presenti».

Con molta probabilità, la questione sicurezza andrebbe poi estesa ad altri versanti. Magari quello della bonifica del suolo dell’area industriale. Renderla sicura dai ladri di rame è giusto, lo è ancora di più liberarla da quanto è stato lasciato in eredità da un passato che non aveva chissà quanto a cuore le sorti dell’industria lucana. Anzi, sarebbe doveroso comprendere fino in fondo il reale stato di salute di aree vaste, come è emerso a più riprese del tempo anche da diverse segnalazioni di cronaca, zone interessate a pratiche oggi non più consentite e da gruppi industriali che hanno abbandonato il sito industriale basentano con tutti i suoi problemi lasciato in eredità a futura memoria. Pratica che continua a far discutere, per la ragione che l’atteggiamento nei confronti delle comunità interessate ha mostrato uno dei sui volti peggiori, un volto che va appunto bonificato fino in fondo.

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