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RICCARDO RICCARDI

Partecipare al Maggio di Accettura o alla raccolta dei fiori di sambuco a Chiaromonte, rintracciare i luoghi di Leonardo Sinisgalli, Rocco Scotellaro e Carlo Levi da oggi sarà più semplice. Il patrimonio culturale immateriale della Basilicata è a portata di click, sia on line che tramite app. La società ICT Business Solutions, soggetto attuatore per l’Ufficio Sistemi culturali e turistici della Regione, ha realizzato il portale tematico Patrimonio Culturale della Basilicata www.patrimonioculturalebasilicata.it Dal sito si può scaricare l’omonima app, disponibile gratuitamente anche negli store Itunes e GooglePlay.

Sito e app sono stati presentati ieri mattina, nell’ex ospedale San Rocco. «L’innalzamento e la diversificazione della qualità dei servizi turistici con priorità che guardano con interesse al viaggiatore colto e raffinato sono gli obiettivi che la Regione si prefigge di portare avanti con maggior determinazione da ora in avanti», ha asserito Patrizia Minardi, dirigente dell’Ufficio Sistemi culturali e turistici Regione nel corso di una conferenza stampa. Presente anche l’assessora comunale al Turismo, Adriana Poli Bortone. Per giungere a questo obiettivo la Minardi ha chiarito che il nuovo progetto regionale mira a potenziare e promuovere un patrimonio, non sempre valorizzato nella giusta maniera in precedenza, che attraverso il portale web riporterà i percorsi tematici e gli interventi legati sia al patrimonio materiale sia al “patrimonio immateriale” della Basilicata. In sostanza in rete ci saranno tutte le peculiarità della buona tradizione lucana.

La Minardi ha ritenuto rilevante precisare che l’indagine del “patrimonio immateriale” della regione è il frutto di una co-progettazione operosa tra Regione e i sindaci del territorio che dal 2014 hanno approvato ben 142 patrimoni culturali “immateriali” raggruppati in 5 macro sezioni (storico; saperi tecnici e artigianali; demoetnoantropologico; santità-vissuto religioso; artistico) che vanno a formare itinerari turistici di grande spessore culturale, con la precisa volontà di offrire al viaggiatore più esigente un pacchetto di itinerari che da Matera, sito prioritario, si sposteranno verso l'interno e sulle coste della Basilicata.

Dal portale web si potrà accedere alla app che è stata studiata, come ha precisato il realizzatore Giovanni Grimaldi, per diverse funzionalità tra cui la geolocalizzazione dei beni anche rispetto alla posizione dell’utente (contemporaneamente il visitatore potrà conoscere dove poter mangiare, ma anche dove pernottare e tante altre priorità), «la connessione ai social network e un’area video disponibile negli store Itunes per i sistemi iOS e GooglePlay per quelli Android».

Anche Elena Iacoviello, sempre dell’Ufficio Sistemi culturali e turistici cooperazione internazionale, ha messo in risalto un altro aspetto interessante del progetto regionale che è quello della formazione delle risorse umane – molto condiviso dall’assessora Poli Bortone – che rafforzeranno la collaborazione fra la pianificazione pubblica e l’offerta degli operatori privati della filiera turistica in quanto «saranno le applicazioni tecnologiche gli strumenti individuati per supportare questo percorso di crescita, mentre le azioni formative, disseminate sul territorio, consentiranno di formare gli attori locali, pubblici e privati, per garantire qualità dei servizi culturali e turistici regionali».

Gli step progettuali dei prossimi due mesi prevedono: innanzitutto la realizzazione azioni formative mirate in cinque destinazioni a differente vocazione turistica (area jonica; città di Matera; città di Potenza; area del Vulture; Maratea), a cui prenderanno parte operatori privati e pubblici dei settori turismo e cultura, già selezionati dalla Regione con avviso pubblico. Seguirà, poi, la definizione di cinque itinerari di visita, rivolti allo stesso target, in altrettante zone turistiche italiane, ad alta catena di qualità. Ci saranno, altresì, dei mini corsi di lingua inglese indirizzati a funzionari pubblici. Si svolgeranno, infine, cinque seminari aperti al pubblico, sui grandi temi della qualità della filiera turistico-culturale del territorio lucano. Progetti, in ultima analisi, che faranno sempre più conoscere Matera e la Basilicata nel mondo.

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