Mercoledì 23 Ottobre 2019 | 04:29

NEWS DALLA SEZIONE

L'intervista
Matera, Mariolina Venezia svela la «sua» Imma Tataranni

Matera, Mariolina Venezia svela la «sua» Imma Tataranni

 
La visita
Matera, ministro Fioramonti pranza a scuola con i bimbi: e distribuisce borracce

Matera, ministro Fioramonti pranza a scuola con i bimbi: e distribuisce borracce

 
L'iniziativa
Matera 2019, insieme con Plovdiv per lo scambio di culture

Matera 2019, insieme con Plovdiv per lo scambio di culture

 
La struttura
Pisticci, «Pista Mattei? Si apra ai voli turistici e di affari»

Pisticci, «Pista Mattei? Si apra ai voli turistici e di affari»

 
L'iniziativa
Matera 2019, la capitale è anche il «Paese della cuccagna»

Matera 2019, la capitale è anche il «Paese della cuccagna»

 
morirono in 2
Matera, palazzina crollò nel 2014: chieste 8 condanne

Matera, palazzina crollò nel 2014: chieste 8 condanne

 
religione
Matera, Festa della Bruna: ecco il tema per il carro trionfale dell'edizione 2020

Matera, Festa della Bruna: ecco il tema per il carro trionfale dell'edizione 2020

 
Il caso
Sparatoria nella notte a Policoro, due feriti: scatta un fermo

Mafia: duplice tentato omicidio a Policoro, fermato 49enne

 
il caso
Tricarico, sindaco Carbone decaduto: Tribunale Matera accoglie ricorso per incompatibilità

Tricarico, sindaco Carbone decaduto: Tribunale Matera accoglie ricorso per incompatibilità

 

Il Biancorosso

la partita
Il Bari fa indietro tutta: è un punto guadagnato

Il Bari fa indietro tutta: è un punto guadagnato

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariI disagi
Bari, tornelli al vecchio tribunale: code e attese, protesta avvocati

Bari, tornelli al vecchio tribunale: code e attese, protesta avvocati

 
LecceUN 22enne
Otranto, adesca minorenne sui social e la violenta: in cella

Otranto, adesca minorenne sui social e la violenta: in cella

 
TarantoA 8 giorni dal via
Taranto, il bluff facoltà di Medicina: Rettore Bari dice stop a lezioni

Taranto, il bluff facoltà di Medicina: Rettore Bari dice stop a lezioni

 
BrindisiDanni a impianto
Mesagne, nuova intimidazione a coop che gestisce terreni confiscati

Mesagne, nuova intimidazione a coop che gestisce terreni confiscati

 
BatIl caso
Trani, introduce droga e una spycam in carcere: arrestato agente penitenziario

Trani, introduce droga e una spycam in carcere: arrestato agente penitenziario

 
PotenzaSicurezza in città
Potenza, 20 «occhi elettronici» per contrastare lo spaccio davanti le scuole

Potenza, 20 «occhi elettronici» per contrastare lo spaccio davanti le scuole

 
MateraL'intervista
Matera, Mariolina Venezia svela la «sua» Imma Tataranni

Matera, Mariolina Venezia svela la «sua» Imma Tataranni

 

i più letti

Matera

Pochi fondi per gestire
tutto il verde pubblico

Prete: «Lo sfalcio è iniziato, ma ciò che occorre è un piano»

Pochi fondi per gestire tutto il verde pubblico

di EMILIO OLIVA

MATERA - I prati all’inglese sono un miraggio. Hanno fatto la loro apparizione giusto nei giorni dell’inaugurazione di qualche parco urbano. Oggi le aree verdi pubbliche, le stesse che fanno di Matera una delle città più dotate di verde in Italia, stando ad alcune classifiche pubblicate da quotidiani nazionali, fondate per lo più su dati numerici e non su dati qualitativi, somigliano molto a zone di pascolo incolte. E non è migliore l’immagine della vegetazione che cresce intorno alle alberature. Negli anni passati c’è stata anche la moda delle aiuole fiorite. Da sogni ad occhi aperti. Ma bastava fare un giro in periferia per ritornare subito con i piedi per terra. Emblematico il caso della villa comunale Unità d’Italia nel periodo dell’ultima campagna elettorale. Si innaffiava metodicamente la vicina aiuola creata con la progettazione della nuova rotatoria di via XX Settembre mentre la siepe di cinta della villa seccava sotto il sole. Non ne è rimasto più nulla.

Protestano i capigruppo del centrosinistra, che invocando la convocazione urgente della Commissione consiliare competente hanno chiesto immediate decisioni «per scongiurare esiti catastrofici a carico della città e dei lavoratori» addetti alle operazioni di sfalcio dell’erba. I toni della polemica fanno sorridere l’assessore all’Ambiente, Antonella Prete. «È un problema annoso, ahimè. Le difficoltà che vivono gli enti locali a causa dei tagli alla spesa pubblica limitano l’operatività dei Comuni in questo campo. Matera non è l’unica città in questa situazione. La conclusione naturalmente non è il detto “mal comune mezzo gaudio”, perché siamo consapevoli del problema e stiamo cercando di porvi rimedio. L’estate è esplosa e si deve agire in fretta per evitare tutte le conseguenze che derivano da una mancata manutenzione del verde», si difende. «Le operazioni di sfalcio in realtà – continua l’assessore – sono cominciate già da alcuni giorni. Ovviamente non disponendo di grandi risorse e avvalendoci soltanto della manodopera delle cooperative sociali, non si è potuta fare una operazione a tappeto e in alcuni casi i benefici sono stati in parte annullati anche dall’andamento climatico di queste ultime settimane. Non si è fatto in tempo a tagliare le erbe che le piogge le hanno fatte ricrescere. Per mettere a nuovo la città ci sarebbe bisogno di almeno il triplo delle forze umane e il doppio delle risorse finanziarie».

Qual è il fabbisogno calcolato per la cura del verde urbano? «Una delibera che risale a ottobre stimava un costo di circa 450 mila euro annui. Ma servono appena a garantire lo sfalcio delle erbe. I tagli ai finanziamenti pubblici tuttavia non ci hanno consentito di disporre per intero di questa posta. Il problema comunque deve essere affrontato con una prospettiva di medio e lungo termine. Ed è quello che contiamo di fare adesso, predisponendo un piano del verde adeguato, che metta in gioco davvero tutte le aree verdi della città. Anzi, quasi presagendo questa situazione, nel bando delle periferie quando ero assessore ai Lavori pubblici ho voluto che si inserisse il piano del verde, per il quale sono destinati 5 milioni di euro. È una somma che naturalmente non è finalizzata alla sola manutenzione, perché comprende le nuove infrastrutture. Ma è la base di partenza per rimettere a nuovo gli spazi verdi della città, da nord a sud, compresi la villa comunale e i parchi urbani. Non si tratta di piantumare soltanto qualche alberello, ma di rendere più vivibili e confortevoli queste aree».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie