Mercoledì 22 Settembre 2021 | 17:33

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Nicoletti: «Inascoltate le nostre richieste fatte il primo maggio»

La Cgil torna alla carica
sulle questioni del 2019

La Cgil torna alla carica  sulle questioni del 2019

di Emilio Salierno

MATERA - La Cgil ritorna sui temi di Matera capitale europea della cultura, dopo le denunce fatte partire dal palco del primo maggio.

«Aver riportato la Festa del Lavoro a Matera con un respiro regionale - dice Eustachio Nicoletti, segretario provinciale della Cgil - ha avuto una valenza politica importante perché ha rappresentato un’occasione straordinaria per rimettere al centro le questioni occupazionali, partendo proprio dalla grande opportunità rappresentata da Matera 2019, affinché non si tramuti in un’occasione mancata per tutta la Basilicata».

Cultura e lavoro sono state le parole d’ordine del primo maggio per chiamare al senso di responsabilità il livello politico-amministrativo, datoriale e imprenditoriale, per recuperare le criticità accumulate nella realizzazione del dossier, dei servizi e delle infrastrutture per l’evento di capitale europea, per costruire interventi strutturali che permettano di progredire e rispondere alle necessità occupazionali oltre il 2019.

Ora i sindacati si apprestano ad una seconda fase di richieste.

«Come sindacati confederali abbiamo chiesto ripetutamente incontri al sindaco per affrontare lo stato dell’arte della programmazione e delle attività legate alla designazione di capitale europea, consapevoli che gli evidenti e gravi ritardi accumulati nella gestione operativa del prestigioso evento potrebbero mettere definitivamente a repentaglio le aspettative e le potenzialità di rilanciare lo sviluppo socio-economico di Matera e di tutta la Basilicata. La mancata risposta alle istanze palesano un limite politico di grave portata perché denotano l’assenza di strategie condivise indispensabili per focalizzare l’obiettivo sulla città, rispondere alle aspettative nazionali e internazionali. Purtroppo non ci sono momenti di condivisione con le parti sociali, le associazioni datoriali e culturali. Ora stiamo intensificando la nostra azione cercando anche sinergie con altri soggetti per elaborare possibili condivisioni sulle direttrici fondamentali di interventi per posizionare la cultura al centro di un’agenda trasversale di interventi pubblici utilizzando la rete di partnership tra settore pubblico, privato e no-profit. L’obiettivo è risolvere definitivamente le difficoltà della mobilità collegando Matera con le direttrici nazionali e internazionali di comunicazione all’interno della programmazione infrastrutturale del Governo, attivando realmente le opere ed i servizi annunciati. Bisogna sottoscrivere un “contratto di sito” per stabilire programmi e regole, che garantisca diritti ai lavoratori ed agli imprenditori. E serve un accordo sugli appalti per migliorare la qualità delle opere e dei servizi pubblici erogati, garantire l'occupazione, i diritti e le tutele, favorire la trasparenza nelle procedure di gara e rafforzare il contrasto ai fenomeni di illegalità e di concorrenza sleale».

Le vostre sollecitazioni fatte pervenire dal palco del primo maggio hanno sortito effetti?

«Le richieste più importanti, cioè cambiare il passo, colmare il mancato coordinamento tra i livelli istituzionali comunali, regionali e nazionali, elevare il potere contrattuale con il Governo, ad oggi, non hanno trovato alcuna traduzione concreta».

Si attendono risposte dalla Regione Basilicata.

«Condivido l’opinione espressa dal segretario generale della Cgil della Basilicata circa l’immobilismo e ritardo politico-amministrativo in cui è scivolata la nostra regione. Per quanto riguarda Matera 2019, il presidente Pittella, nell’incontro con il ministro De Vincenti, ha pubblicamente riconosciuto che Matera 2019 presenta diverse criticità derivanti dai ritardi accumulati nei processi di governance, di avanzamento della spesa e di rafforzamento amministrativo. Pittela però non può scaricare totalmente le responsabilità politiche sulla pur indifendibile amministrazione comunale in quanto la Regione ha svolto un ruolo determinante pretendendo di essere artefice principale nei processi pre e post designazione».

Che cosa bisognerebbe fare a questo punto?

«Insieme alle altre organizzazioni confederali, chiederemo l’attivazione di un Tavolo regionale specifico su Matera 2019 e l’approvazione di un crono programma attuativo delle opere e degli investimenti».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie