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Matera

«La guardia medica
nei Sassi si può fare»

La Asm: «Ma il Comune deve trovare locali idonei»

«La guardia medica  nei Sassi si può fare»

di Emilio Salierno

MATERA - Nessuna «pregiudiziale contrarietà» ha l’Azienda sanitaria materana (Asm) rispetto alla possibilità di allocare nei Sassi un posto di guardia medica turistica. Anzi, «è un’ipotesi su cui stavamo già lavorando da alcune settimane, ma servono locali».

Dopo la richiesta degli operatori turistici (in particolare di Luca Petruzzellis) che sul nostro giornale hanno fatto presente la necessità di spostare la guardia medica da Via Gramsci ad una sede nei Sassi, l’Asm afferma ora di essere d’accordo, a condizione che il Comune trovi dei locali idonei ad accogliere il presidio. In definitiva, si dice di sì e si passa la palla al Comune, che dovrà indicare gli spazi adeguati (nei Sassi) per il servizio.

L’Asm, dal 9 aprile scorso, ha riattivato il servizio di guardia turistica. L'ha fatto con una delibera che prevede, non casualmente, una prima fase che si concluderà il 31 maggio, per consentire di approntare un nuovo e più corposo programma di interventi per la prossima stagione turistica, sino a gennaio del 2018. Il motivo della provvisorietà, fa sapere l’Azienda, è proprio nella determinazione di ridisegnare il servizio coinvolgendo le istituzioni locali, in primis il Comune di Matera, per valutare la possibilità che la guardia turistica sia spostata nei Sassi.

«Naturalmente - dichiara il direttore sanitario Asm, Domenico Adduci - non un posto purché sia, ma in locali idonei sotto tutti i punti di vista e con garanzia di collegamenti rapidi ed efficienti in caso di urgenza. La scelta della Asm di attivare la guardia turistica in via Gramsci è stata dettata da due ordini di ragioni: la prima, ovvia, era ed è la disponibilità di quei locali, i più vicini a Piazza Vittorio Veneto e dunque ad un crocevia importante dei turisti che visitano la città. Il secondo è che via Gramsci è facilmente raggiungibile sia dai turisti sia, particolare prioritario, dai mezzi di soccorso. Se, tuttavia, emergeranno altre soluzioni che siano congrue ed idonee a tutelare efficacemente la salute delle persone, senza interventi spot ma inutili, l'Azienda, come preannunciato proprio con la delibera di riattivazione della guardia turistica in via Gramsci, le farà proprie e le condividerà con le istituzioni locali».

Quanto invece alla chiusura del servizio a gennaio scorso, l’Asm sottolinea che i numeri parlano chiaro: «A mano a mano che l'afflusso quotidiano di turisti si riduceva per l'inoltrarsi della stagione invernale, in modo simmetrico, calavano fino a sparire gli interventi della guardia medica, i cui costi di gestione non si giustificavano rispetto ad esigenze che potevano essere più che efficacemente tutelate dai normali servizi di guardia medica, 118, pronto soccorso.

«I "numeri" della guardia turistica di via Gramsci ed i feedback dei turisti - si rileva - sono stati comunque positivi. In poco più di sei mesi, da giugno 2016 a gennaio 2017, sono stati eseguiti 340 prestazioni (275 visite ambulatoriali, 25 visite domiciliari, 3 visite con allerta del 118, 37 consulenze telefoniche). A 100 utenti è stato anche somministrato un questionario di gradimento del servizio che ha fatto emergere un apprezzamento totale circa utilità e qualità del servizio, facilità di trovare la sede.

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