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il tavolo tra le regioni puglia e basilicata

Parco rupestre Jesce
tra lavori in corso e dubbi

L'ente Parco della Murgia chiede una audizione sugli interventi di risagomatura

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di Donato Mastrangelo

MATERA - Un tavolo comune per risolvere le criticità relative all’inquinamento del torrente Jesce. Regione Basilicata e Regione Puglia, con i rispettivi enti competenti sui due territori, si sono finalmente confrontate sulle questioni ambientali che investono il corso d’acqua situato nell’area protetta, affrontando, peraltro, anche le problematiche che afferiscono il torrente Gravina.

Un incontro, quello che si è svolto nella sede dell’Ente Parco della Murgia Materana, convocato dall’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pietrantuono, giudicato proficuo dal presidente dello stesso Ente Parco, Pierfrancesco Pellecchia. «È stato fatto il punto sullo stato di avanzamento delle opere - dichiara Pellecchia - e, per quanto concerne il versante barese l’Acquedotto Pugliese ha confermato che l’impianto di depurazione di Gravina in Puglia e che scarica nel Gravina di Picciano, è praticamente in fase di collaudo e dovrebbe essere funzionante nel giro di un mese, un mese e mezzo. Per quanto riguarda l’impianto di depurazione di Altamura, invece, è in fase di completamento e, una volta effettuato il collaudo dovrebbe essere operativo entro il prossimo giugno e quindi dare una risposta concreta alle criticità degli scarichi che finiscono nello Jesce nel tratto della Puglia». Pellecchia insieme ai funzionari dell’Arpab ha anche posto la questione degli scarichi anomali dopo i campionamenti eseguito dalla stessa Agenzia di protezione ambientale della Regione Basilicata lo scorso febbraio in località Tre Ponti, riscontrando una concentrazione di parametri chimici, fosforo totale e tensioattivi con elevato inquinamento organico. L’assessore alle risorse idriche e tutela delle acque della Regione Puglia, Giovanni Giannini, avrebbe assunto l’impegno di predisporre con gli organi di Polizia Ambientale un monitoraggio degli scarichi in territorio pugliese con particolare riferimento alle aziende zootecniche che operano nella zona. Stesso impegno del quale si è fatto carico l’assessore Pietrantuono, potendo contare anche sul supporto della Provincia di Matera.

La Regione Puglia, per la sistemazione del torrente Jesce, ha messo in campo 9 milioni di euro oltre agli interventi che afferiscono il depuratore di Altamura. I lavori riguardano un tratto di circa 9 chilometri. Proprio il tratto centrale di circa 4,3 chilometri, è quello maggiormente attenzionato dagli ambientalisti. In quel punto, infatti, è prevista un intervento di sagomatura con cemento e pietra calcarea che aveva destato le riserve delle associazioni. «Su questo aspetto - ha detto Pellecchia - abbiamo chiesto alla Regione Puglia - di essere auditi nell’ambito di una conferenza di servizi».

C’è poi la questione sempre aperta del tratto del torrente Gravina nel territorio lucano. «Acquedotto Lucano - ha detto il presidente dell’Ente Parco della Murgia - è in forte ritardo sull’intervento finanziato dalla Regione Basilicata con 9 milioni di euro per la riqualificazione funzionale degli impianti di depurazione Pantano, Serra e Lamione. A queste problematiche si aggiungono quelle degli scarichi a cielo aperto nei Sassi». Intanto l’assessore alla Pianificazione strategica Vincenzo Acito, presente all’incontro di ieri con l’assessore Antonella Prete, ha annunciato che «all’interno dei Fondi Strutturali erogati dalla Regione Basilicata al Comune, sono stati destinati 4 milioni di euro per gli interventi del disinquinamento della Gravina attraverso la regimentazione delle acque».

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