Giovedì 23 Settembre 2021 | 04:14

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

case e contenzioso a matera

Cooperative S. Giacomo 2
proposta una transazione

Cooperative S. Giacomo 2  proposta una transazione

di Emilio Salierno

MATERA - Una controversia che si trascina dal 2007, quando il Comune di Matera inviò a più di 1.500 famiglie avvisi di pagamento per circa 10 mila euro a nucleo, comprendenti interessi, rivalutazione monetaria e spese legali, per il riscatto dei suoli dati in concessione negli anni ’80 per la costruzione di alloggi in cooperative nella zona di San Giacomo 2. Ma ora c’è una proposta. Ad illustrare di che cosa si tratta è Angelo Festa, responsabile dell’Adiconsum, associazione dei consumatori che da anni affianca le famiglie in questa battaglia contro l’ente locale.

«Pagare il costo dei suoli e in più gli interessi legali. Si potrebbe, in tal senso, arrivare ad una transazione direttamente con il Comune».

Nella prima lettera ai cittadini, nel 2007, ricorda Festa, «l’ente locale chiedeva, complessivamente, 5 milioni e 700 mila euro. Ora scenderemmo a 2 milioni e mezzo con la soluzione prospettata. I cittadini che non sono d’accordo per questa soluzione, naturalmente, dovranno attendere l’esito della causa in Tribunale tra i soci e il Comune. Tuttavia, voglio ribadire che in questa storia a perderci sono le famiglie materane che sin dall’inizio sono state vessate, maltrattate dalle vari amministrazioni comunali che si sono alternate. Su questo punto bisogna essere chiari, senza nascondere quanto di negativo c’è stato sino ad oggi». La proposta per una transazione è venuta fuori da un incontro che si è tenuto in Comune l’altro ieri. Presenti l’Adiconsum, i consulenti tecnici delle famiglie, del Comune e gli avvocati.

La vicenda che vede di fronte i soci delle cooperative del Peep di San Giacomo 2, da una parte, e il Comune, dall’altra, sembra non avere mai fine. L’Amministrazione comunale richiede pagamenti gravati da interessi e da rivalutazione monetaria, con un pesante aggravio per i cittadini, ritenuti «incolpevoli» da Adiconsum, rispetto al giusto valore del suolo. «Tale pesante maggiorazione, accessoria rispetto a quella che sarebbe stata la giusta indennità di esproprio, deriva da un'occupazione divenuta illegittima per inadempienze del Comune, unico diretto contraddittore nel contenzioso con i proprietari dei suoli. Il pagamento del saldo - ha rilevato l’associazione dei consumatori più volte in questi anni - che i soci delle cooperative devono eventualmente versare, sempre se dovuto, deve limitarsi al solo "giusto" valore dei suoli, ossia quelli di pertinenza dei fabbricati sociali e non deve essere gravato da ulteriori richieste che esulino dagli impegni assunti con le convenzioni a suo tempo stipulate. Per quanto concerne gli oneri di urbanizzazione si deve far riferimento esclusivamente ai criteri di cui alla legge regionale 6.07.1978 n. 28 ed alle varie deliberazioni consiliari che ne avevano stabilito il parametro di riferimento (£/mc di costruito), essendo incluso in quel valore anche il contributo sull'acquisizione delle aree necessarie». Ma si tratta di posizioni che ora lasciano il passo alle nuove proposte rilanciate l’altro ieri nell’incontro in Municipio.

Ma Federconsumatori, con Giuseppe Cotugno, dice: «Alla soluzione che prevede il pagamento del costo dei suoli e degli interessi legali si poteva pervenire sin dall’inizio, come noi abbiamo sempre sostenuto. Ma si è voluto adire le vie legali».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie