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MATERA – Con le accuse di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti, agenti del Commissariato di di Pisticci (Matera) della Polizia hanno arrestato in flagranza di reato a Bernalda (Matera) Francesco Favale di 33 anni, con precedenti penali, e Roberto Silletti, di 24, incensurato. I due, al termine dell’udienza di convalida, hanno ottenuto la misura degli arresti domiciliari.

I particolari dell’operazione, denominata Carpe Diem, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa da Gianni Albano, responsabile del commissariato di Pisticci, e da Luisa Fasano (responsabile relazioni esterne della Questura di Matera).

La Polizia, che circa un mese fa aveva avviato indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Matera Salvatore Colella, ha sequestrato in contrada Lumella di Bernalda dieci piante di cannabis indica per un peso complessivo di 16 chilogrammi. Le piante giunte a maturazione, e con un elevato principio attivo, avrebbero portato alla produzione di dieci chilogrammi di sostanza stupefacente per un valore di mercato di 50 mila euro. L’arreso dei due e il sequestro della piantagione è avvenuto in aree demaniale, in un luogo ricoperto da macchia mediterranea. Le piante si trovavano in un luogo protetto da una rete metallica e innaffiate periodicamente con un tubo di gomma.

Gli inquirenti non hanno escluso che altre persone siano state coinvolte nella coltivazione illegale, data l’impervietà dei luoghi e la pazienza nel portare l’acqua in zona con delle taniche per innaffiare.

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