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Matera, c'è anche l'infermiera tra i pupi del presepe

Matera, c'è anche l'infermiera tra i pupi del presepe

Un dono ai vescovi da Confartigianato e da Coldiretti

24 Dicembre 2020

Redazione online

MATERA - Una statuina raffigurante l’infermiera impegnata a salvare la vita delle persone colpite dal Covid-19 è stata consegnata all’Arcivescovo della Diocesi di Matera, Antonio Giuseppe Caiazzo, dalla presidente provinciale di Matera e dirigente nazionale Confartigianato Rosa Gentile, insieme alla segretaria Provinciale Confartigianato Gerarda Bonelli e al Presidente Coldiretti Matera Gianfranco Romano. La stessa consegna è avvenuta all’Arcivescovo di Tursi-Lagonegro Vincenzo Orofino oltre che da Gentile, dal presidente della sezione di Tursi Coldiretti Doria Di Noia e dal sindaco di Tursi Salvatore Cosma; anche per l’Arcivescovo di Tricarico Giovanni Intini è prevista la consegna.

La statuina, che è il nuovo personaggio del Presepe 2020, realizzata da un laboratorio di arte presepiale di Napoli associato a Confartigianato, è Il simbolo dell’impegno e del sacrificio di tutto il mondo della sanità per la cura delle persone colpite dalla pandemia.

L’iniziativa di Confartigianato si svolge sull’intero territorio nazionale con la consegna ai Vescovi delle Diocesi di tutta Italia della statuina, dal doppio valore civico e religioso per valorizzare la tradizione del Presepe.
Con questo gesto, Confartigianato intende onorare tutti gli ‘eroi’ della quotidianità che si impegnano per gli altri in questi mesi così difficili, in sintonia con il messaggio di Papa Francesco che nei giorni scorsi ha ringraziato chi si adopera per gli altri nella pandemia, paragonandoli a San Giuseppe: l’uomo che passa inosservato.

Da parte degli Arcivescovi delle Diocesi della provincia di Matera è venuto un sentito ringraziamento e il riconoscimento per l’iniziativa con la collocazione della statuina nei presepi diocesani.

Il Presidente di Confartigianato Marco Granelli ha spiegato così il significato e i dettagli dell’iniziativa: “Artigianato significa impresa che fa comunità. E lo abbiamo dimostrato anche in questa terribile circostanza della pandemia. Con il nostro lavoro abbiamo garantito prodotti e servizi indispensabili alle persone. Ma abbiamo anche contribuito ad offrire sostegno alla collettività. Per questo, in un anno così difficile per le nostre comunità e per i nostri imprenditori – ha aggiunto il Presidente Granelli – abbiamo voluto mettere al centro del Presepe i valori della solidarietà e della generosità testimoniati da tutti coloro che si battono per salvare la vita delle persone. Le statuine che raffigurano l’operatrice sanitaria, realizzate in esclusiva dalla nostra bottega d’arte presepiale ‘La Scarabattola’ di Napoli ad opera dei Fratelli Scuotto, sono il simbolo di questi valori e della tradizione ed eccellenza manifatturiera dell’artigianato italiano. Confartigianato, tramite le proprie Associazioni territoriali, le dona alle Diocesi italiane in segno di riconoscenza verso tutti gli eroi del nostro tempo che lottano per sconfiggere la pandemia e a testimonianza del coraggio e dell’impegno concreto di oltre 4 milioni di artigiani e piccoli imprenditori per costruire la rinascita del tessuto produttivo del nostro Paese”.

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