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Policoro, è polemica sulla ostensione della statua della Madonna

C’è malcontento per la decisione sulla sacra effigie della patrona. A sollevare il caso è stato il segretario provinciale dell’Ugl, Pino Giordano, che ha parlato di un'ingiustizia

Policoro, è polemica sulla ostensione della statua della Madonna

POLICORO - Scoppia il caso della mancata concessione delle autorizzazioni per l’ostensione mobile della statua della Madonna del Ponte per le vie della città. A sollevare il caso è stato il segretario provinciale dell’Ugl, Pino Giordano, il quale si è detto «rammaricato per tale ingiusta decisione: l’Ugl ritiene fondamentale che la preghiera, mai come ora, possa essere una delle armi vincenti per uscire da questa esperienza di prova e crisi».

Il sindacalista ricorda che «grazie a don Giuseppe Gazzaneo, titolare della parrocchia Maria Santissima del Ponte, e a don Antonio Mauri si era stilato un programma nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie. I fedeli non avrebbero seguito l’effigie potendola solo salutare dai balconi addobbati con drappi e omaggiando la Madonna con petali di fiori. Come d’altronde avvenuto pochi giorni fa a Tursi, a Tolve e in tante altre grandi comunità. Allora – si è chiesto Giordano – la domanda rivolta alle istituzioni nasce spontanea: perché a Tolve e Tursi sì e a Policoro no? Le istituzioni devono essere consenzienti alle volontà del popolo senza fare figli e figliastri. Per tanti la preghiera è diventata la grande forza per affrontare la pandemia. Quante persone nella preghiera hanno trovato l’alimento per non soccombere allo scoraggiamento, per non cedere alla disperazione e hanno ritrovato la pace?».

Giordano ha altresì aggiunto: «Il passaggio della Madonna, protettrice di Policoro, è per il centro ionico una festa nata da un momento drammatico. E allora non celebriamo soltanto le lotte che i lavoratori hanno combattuto per vedere riconosciuti i propri diritti, ma anche lo scopo profondo del lavoro, che è quello di trasformare e migliorare il nostro territorio, già provato dalle tempeste atmosferiche. Il virus sembra tagliare le gambe a quel poco che si era riusciti a mettere in piedi». In buona sostanza, per Giordano è opportuno che le «istituzioni pensino a cose più serie e prendano esempio dalla chiesa, da don Gazzaneo e don Mauri, che fanno leva sulla preghiera. La manifestazione di Policoro – ha concluso il segretario provinciale dell’Ugl – soddisfaceva tutti i criteri anti contagio e le relative prescrizioni di igiene e sanità pubblica». Per la cronaca il programma prevedeva per sabato 16 maggio la processione nelle contrade Madonnelle, Pantano, mare e campagne di viale Salerno, mentre ieri dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, nel centro abitato.

ll parroco incredulo per la mancata autorizzazione. Don Gazzaneo: «Perché nel Nord non sono state vietate?»

POLICORO - «Ancora oggi non ho una risposta certa, ma solo dubbi e interrogativi». Così don Giuseppe Gazzaneo, parroco della Madonna del Ponte, in un video postato su Facebook ha commentato la decisione di negare l’ostensione della statua della patrona. «Nonostante gli sforzi e le cautele per garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di distanziamento sociale – ha spiegato – le autorità di pubblica sicurezza non hanno concesso l’autorizzazione. Perché nel martoriato Nord si sono svolte ostensioni mobili molto simili a quella da noi programmata e qui non è stato possibile? Perché a Tolve la statua di San Rocco, proprio ieri, è stata portata per le vie del paese con le stesse modalità da noi previste e comunicate alla Questura? Non ho una risposta da dare – ha concluso don Gazzaneo – ma solo documenti formali che non danno conforto né consolazione»

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