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Un lupo

BERNALDA - Nelle favole impersona il cattivo di turno. Nei documentari è presentato come un predatore temibile. Nelle campagne è forse il più temuto dai pastori. Eppure, quella del lupo è definita dagli esperti una specie sull’orlo dell’estinzione. Anche se, sul territorio nazionale ha ricominciato a diffondersi e la sua presenza è sempre più evidente pure sul suolo lucano e Metapontino. Appena qualche giorno fa l’uccisione un investimento stradale di un lupo, nel teritorio di Bernalda, mentre le fototrappole posizionate sullo stesso territorio ne segnalano la costante presenza. Nel 2019 furono rilevati escrementi di lupo perfino nella Riserva Naturale di Metaponto e qualche mese fa anche in contrada Torre Accio, al confine territoriale tra i Comuni di Bernalda e Pisticci. Il Cea (Centro di educazione ambientale) se ne sta occupando, attraverso il suo referente zonale Geremia Ninno.

«Per saperne di più - afferma Ninno . ci siamo rivolti a Fabio Quinto, già tecnico faunista del Cea ed ora incaricato dalla Regione Basilicata di seguire il monitoraggio del lupo e di altri animali selvatici sul territorio lucano. Ebbene Quinto ha sottolineato come la presenza del lupo è stata sempre costante in Basilicata. Nonostante l’uomo l’abbia avversato e decimato. La nostra regione, tuttavia, resta una delle roccaforti, data anche la sua conformazione territoriale fatta di montagne impervie e disabitate e di Parchi protetti. E tuttavia il predatore è riuscito a ricolonizzare vaste aree in cui mancava da tempo». Quinto, inoltre, sul sito del Cea di Bernalda-Metaponto aggiunge: «Si manifesta una forte presenza in tutte le aree del territorio, vicino ai centri abitati, comprese le pinete costiere della fascia Jonica. Sul lupo, ovviamente, resistono pareri contrastanti: è percepito come sintomo di benessere ambientale, ma anche come un pericolo, da parte di allevatori e cacciatori». Insomma, coesistono sentimenti non univoci. Quinto ricorda che «il lupo non è un animale pericoloso per l’uomo, come si crede; anzi fa di tutto per evitarlo, sapendo che è il suo unico nemico. A livello ambientale svolge perfino il ruolo di selettore naturale e sanitario, eliminando le carcasse degli animali morti per cause naturali».

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