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Matera

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MATERA - Rappresentano all’incirca il 50 per cento delle strutture ricettive in città e, dopo il blocco dovuto all’emergenza sanitaria del Covid-19, il rischio è che molti possano definitivamente chiudere. Il settore extralberghiero, in gran parte costituito dai Bed&Breakfast, si interroga sul futuro ma soprattutto chiede risposte nell’immediato affinché si possa garantire la sopravvivenza di centinaia di piccole imprese, in gran parte a conduzione familiare. Ed è per questo motivo che nei giorni scorsi l’associazione B&B Matera ha avuto un confronto in videoconferenza con l’assessore al Turismo e Attività Produttive Marianna Dimona.

«All’assessore - dichiara Guido Galante, presidente dell’associazione B&B Matera - abbiamo espresso le nostre preoccupazioni circa il difficilissimo momento che stiamo attraversando a causa del Coronavirus. Problematiche che esporremmo nei prossimi giorni anche ai consiglieri regionali Gianni Perrino ed Enzo Acito in rappresentanza della task force per l’emergenza Covid-19 in Basilicata. Se nel resto della regione i B&B rappresentano il 16 per cento dei posti letto, a Matera l’extralberghiero si attesta al 50 per cento. Sono numeri importanti che fanno capire quali possano essere le ripercussioni sulle nostre attività. Ovviamente nell’immediato e considerata l’inattività, la priorità è di garantire misure di sostegno alle imprese in attesa che poi si possa ripartire una volta superata l’emergenza». Il timore, in questa fase, è che in assenza di adeguate misure di accompagnamento al reddito si determini una frattura insanabile che porti molte attività in una crisi irreversibile.

«Non vorrei - sottolinea Galante - che si concretizzi un vero e proprio distacco sociale dovuto ai problemi economici ed occupazionali. Molti di noi hanno effettuato investimenti corposi oppure hanno contratto mutui o si sono accollati il costo dei fitti. Ma adesso è come essere ibernati, sospesi. Abbiamo avviato una base di discussione a livello comunale su una possibile rimodulazione di alcuni tributi ma è chiaro che l’interlocuzione vera e propria si giocherà con la Regione. A noi preme anche rimarcare che intorno al nostro settore ruota un indotto importante dalle lavanderie, agli addetti alle pulizie alle forniture alimentari per le colazioni».

Nei prossimi giorni - afferma l’assessore Dimona - convocherò il tavolo tecnico sul turismo. Ho avuto modo di ascoltare dagli operatori le criticità legate all’emergenza sanitaria ed intendo fare altrettanto recependo le proposte delle associazioni di categoria. L’obiettivo è di condividere un percorso che possa gradualmente portarci alla ripresa economica e dell’intero settore turistico. Sappiamo che si tratta di un orizzonte temporale piuttosto lungo, anche in base ai primi confronti avuti con l’Enit. Occorre, in ogni caso, far ripartire la città nel modo più sicuro e per questo stiamo cercando di creare una rete virtuosa anche con gli assessori al Turismo di altre città d’arte per poter poi formulare una piattaforma programmatica da sottoporre all’esame del Governo. Matera - conclude Dimona - credo possa giocarsi una carta in più, il suo habitat naturale con la Murgia che è un vero e proprio museo a cielo aperto, un valore aggiunto se consideriamo che il turismo verrà ripensato alla lice del distanziamento sociale».

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