Domenica 19 Settembre 2021 | 11:27

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

nel Materano

Stop mezzi pesanti sulla Cavonica, autotrasportatore si sfoga: «Costretto a fare 300km in più»

La Provincia ha ordinato il divieto, le ripercussioni su imprese locali e pendolari

Stop mezzi pesanti sulla Cavonica, autotrasportatore si sfoga: «Costretto a fare 300km in più»

Circa 300 chilometri al giorno in più. È il conto “salato” che Salvatore Colangelo, titolare insieme al fratello di due ditte di autotrasporti a Stigliano, sarà costretto a pagare in seguito al divieto di transito ai mezzi pesanti sulla provinciale Cavonica, imposto dalla Provincia.
«Ho la necessità di andare a scaricare la sansa in un centro specializzato che si trova a Venosa – ha spiegato Colangelo –, ma adesso sono costretto a fare il giro per Policoro. Tra andata e ritorno, in pratica, dovrò percorrere circa trecento chilometri in più, con un evidente aggravio di spesa per il carburante e tutto il resto, oltre al tempo in più che ci metto». Ma non è tutto, perché Colangelo, che possiede anche un’azienda agricola a Tricarico con grandi uliveti, pure per il trasporto delle olive a Stigliano dovrà, d’ora in poi, fare un giro molto più lungo. «Dapprima hanno limitato la percorribilità sulla Pisticci-Craco, adesso questo provvedimento sulla Cavonica, che ci costringe a ripiegare sulla 106 e, a cascata, a risalire dalla Basentana. Per noi così diventa tutto molto più complicato, oltre che dannoso dal punto di vista economico. Capisco benissimo le esigenze di sicurezza per tutti, compresi anche noi della mia ditta, ma così diventa tutto più complicato. Perché dobbiamo pagare noi privati i danni che ha fatto qualcun altro? Io penso che questa strada abbia proprio qualche problema dalla nascita, ma è purtroppo fondamentale per noi di Stigliano, così come per cittadini e imprenditori di altri centri».

Siamo alle solite, dunque. Si è creato una sorta di effetto domino che, alla fine, si ripercuote solo ed esclusivamente sul cittadino. Nel caso specifico, piccole imprese e pendolari. Colangelo, titolare della Colangelo Trasporti srl, con dieci dipendenti, ha lanciato l’allarme. Che riguarda non solo la sua famiglia, ma anche quelle delle sue maestranze. La situazione, però, è questa e fino a quando non ci saranno nuovi fondi la Provincia ha chiaramente spiegato di non poter pensare a interventi di un certo tipo su questa strada. Va infine ricordato che il provvedimento per così dire “incriminato” della Provincia ha disposto il divieto di transito ai mezzi di portata superiore alle 3,5 tonnellate “dallo scalo di Garaguso-Grassano fino all’incrocio con la strada provinciale 103 presso Stigliano, e viceversa”, così come sulla “provinciale 112, Salandra-Garaguso, e sulla provinciale 277, presso Garaguso, e fino all’incrocio con la Cavonica, in quanto non idonea a sopportare il transito di tali mezzi”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie