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L'inchiesta

Sanitopoli lucana, il gip conferma il divieto di dimora per Pittella

Il governatore lucano resta sospeso dal suo incarico

Marcello Pittella

MATERA - Il gip di Matera Angela Rosa Nettis ha respinto l’istanza di revoca del divieto di dimora a Potenza presentato dagli avvocati del Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità lucana e sospeso dal suo incarico dallo scorso 6 luglio. Lo si è appreso a Potenza.
Con questa decisione presa dal gip materano, il governatore lucano resta quindi sospeso in relazione alla legge Severino e le sue funzioni rimangono in carico alla vicepresidente e assessore regionale alla sanità, Flavia Franconi.
Gli avvocati di Pittella avevano presentato l’istanza al gip dopo il deposito delle motivazioni da parte della quinta sezione penale della Cassazione che aveva annullato con rinvio al Tribunale del Riesame di Potenza la sentenza con cui nello scorso 19 luglio erano stati riconfermati gli arresti domiciliari per il governatore. Lo scorso 24 settembre la misura cautelare dei domiciliari fu attenuata nel divieto di dimora nel capoluogo lucano. 

«A distanza di circa tre mesi dalla sostituzione della misura originariamente imposta con quella del divieto di dimora a Potenza, le residue esigenze cautelari non sono cessate in assenza di allegazione di un qualsivoglia elemento di novità idoneo alla riconsiderazione delle stesse». Ha scritto il gip di Matera, Angela Rosa Nettis, nel dispositivo con cui ha rigettato l’istanza di revoca del divieto di dimora presentata dai legali del governatore lucano, Marcello Pittella (Pd).
Secondo il gip, inoltre, è «ininfluente», in questo senso, «la decisione della Suprema Corte di Cassazione» dello scorso 11 dicembre: «Considerato infatti - ha aggiunto il giudice nel dispositivo - che la predetta sentenza annullava la decisione del Tribunale del Riesame, che si era pronunciata sull'ordinanza genetica, ritenendo carenze e illogicità delle motivazioni del Tribunale in ordine alle doglianze difensive sui presupposti di applicazione della misura cautelare, rinviando al Tribunale di Potenza per un nuovo esame dell’ordinanza del gip, ancora in atto». 

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