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Matera, ex «Onmi», lavori completati ora cosa si aspetta per il riuso?

La struttura in via Gramsci è stata utilizzata da sempre a favore dell’infanzia

Matera, ex «Onmi», lavori completati ora cosa si aspetta per il riuso?

MATERA - I lavori sono ultimati ormai da qualche tempo. Ma il candore del parallelepipedo da poco riqualificato e interrotto da una sequenza di serrande verdi tutte abbassate, continua a comunicare un senso di chiusura difficile da comprendere, è muto, come lo è ormai da anni. Il luogo è via Gramsci. L'edificio è quello attaccato al polmone verde affacciato su via Lucana che i materani chiamano da sempre Boschetto. La scritta, ancora ben visibile sulla facciata - Onmi - evoca una storia che viene da lontano, quella dell'Opera nazionale maternità e infanzia. Molti materani, oggi adulti, ricordano questo luogo per avere frequentato l'asilo nido, altri ancora, molto più anziani, provenienti dalle loro umili abitazioni dei rioni Sassi, possono raccontare gli stessi ricordi, solo più spostati nel tempo.
I lavori di riqualificazione sono ultimati. Ma il ritorno alla fruizione pubblica, secondo la sua funzione d'origine, tarda a concretizzarsi. Sui primi passi di questo immobile si può dire molto, a livello storico, ma è il caso di concentrarsi sulla data del 1975, quando entrò a far parte delle proprietà demaniali del Comune. In una prima fase, le attività legate all'asilo nido furono gestite direttamente dall'ente locale. In un secondo momento, la struttura venne affidata ai privati della cooperativa Jan Patocka. Si resero necessari, nel frattempo, alcuni interventi per riammodernare lo stabile aggrappato alle pendice della collina del Castello, zona geologicamente problematica. Così, in attesa della riqualificazione, che ora è stata completata, è trascorso troppo tempo e l’ha fatta da padrone l'abbandono. A questo stato si aggiunse ben presto il degrado, aggravato da una serie di episodi di vandalismo segnalati con preoccupazione crescente in special modo dai residenti di via Gramsci. Ora, bisognerebbe evitare un secondo abbandono.
Un passo indietro. L'11 giugno del 2015 avvenne l'affidamento dei lavori alla Tala Costruzioni s.r.l. Si partiva da un importo di 1 milione 400 mila euro, di cui quasi 1 milione per lavori a base d'asta. La quota maggiore, pari a 700 mila euro proveniva dal finanziamento Fsc, Fondi sviluppo e coesione, a valle di un accordo di Programma maturato con la Regione, la restante parte è stata suddivisa in 266.666 euro del bilancio comunale, 216.666 euro di contributi regionali e 216.666 euro rivenienti dallo Stato. La ditta Tala si aggiudicò con un ribasso offerto pari a 32% sull'importo a base d'asta di 997.489 euro. L'azienda, aveva quindi a disposizione per i lavori di ammodernamento e riqualificazione della struttura scolastica 813.808 euro. I lavori, e il cerchio si chiude, sono terminati. Insomma, si apra il nuovo capitolo di questa struttura della città storicamente dedicata all’infanzia materana. Non merita una nuova fase di oblio.

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