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l'iniziativa

Un atlante emozionale su Matera capitale della cultura 2019

Il progetto ideato dal Teatro dei Sassi e con la coproduzione della Fondazione «Matera-Basilicata 2019». Si prevedono 15 percorsi che descrivono i luoghi della memoria e i racconti dell’anima per emozionare

città sotterranea a Matera

L’ipogeo «Matera Sum»

MATERA - Mappe emozionali che descrivono i luoghi della memoria e i racconti dell’anima di «Matera capitale europea della cultura per il 2019», disegnati e descritti finora da 370 cittadini e visitatori stranieri, di tutte le fasce di età, costituiscono il percorso reale che sarà possibile effettuare con il progetto di «Atlante emozionale della Città».
L’iniziativa, ideata dal Teatro dei Sassi e con la coproduzione della Fondazione «Matera-Basilicata 2019», è stata illustrata oggi da Massimo Lanzetta del Teatro dei Sassi, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il direttore della Fondazione, Paolo Verri, e la manager culturale Arianne Bieou, il presidente della Provincia, Francesco De Giacomo, e il consigliere delegato alla cultura, Annamaria Amenta.

Il progetto, nelle scorse settimane, ha chiesto a cittadini e visitatori di Matera di elaborare la propria «mappa emozionale», segnando su una cartina della città, e raccontando a parole, i luoghi dove sono accaduti avvenimenti personali particolarmente significativi della propria esistenza. L’insieme delle mappe, dopo un lavoro di selezione e trasformazione artistica, comporrà la «Mappa madre» emozionale e 15 luoghi da visitare in città, tra i Sassi, il Piano e i borghi.
Per la primavera del 2019 sarà realizzato al piano superiore della biblioteca «Tommaso Stigliani» il primo capitolo dell’Atlante denominato «La secretissima camera de lo core». Si tratterà - hanno spiegato gli organizzatori - di un allestimento interattivo di memorie e racconti, in cui sarà possibile sperimentare una nuova modalità di visita alla città, grazie allo scambio con gli abitanti e a un percorso narrativo. Al progetto, che proseguirà anche dopo il 2019 con altre forme, contribuiscono anche lo scrittore Alessandro Baricco e la scuola Holden di Torino, per la selezione dei racconti, l’artista visivo Stefano Favarelli, lo scenografo e artigiano della luce Paolo Baroni e la coreografa e danzatrice tedesca Heike Henning.

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