Lunedì 21 Gennaio 2019 | 19:38

LETTERE ALLA GAZZETTA

Da Euclide a Newton fino a Einstein

Da Euclide a Newton lo spazio geometrico era concepito fondamentalmente uniforme in ogni suo punto. Collegato, nel suo insieme, da rette ed angoli retti.
Un secolo fa, Albert Einstein, annulla questa concezione e dà all'umanità il più inimmaginabile contributo al pensiero scientifico: lo spazio, oltre ad essere deformato, è incurvato dalle masse in esso contenute. Suoi i Fondamenti della relatività generale pubblicati nel 1916, che riempiono l'Universo di «onde gravitazionali», dando alla realtà che ci circonda la più semplice delle spiegazioni: esiste sempre un rapporto tra causa ed effetto.
Sono passati cento anni per dimostrare la sua intuizione. Per l'occasione solo pochi e dovuti cenni di circostanza da parte della Informazione. Strano effetto per una causa così grande!

Dino Fiume, Monopoli (Bari)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400