Martedì 22 Gennaio 2019 | 01:47

LETTERE ALLA GAZZETTA

Lo show tv del premier dalla D'Urso

Renzi, oltre ad essere un irreprensibile riformista in camicia bianca, è anche un impareggiabile uomo di spettacolo. È molto legato al mezzo televisivo. Lui rammenta sempre con nostalgia i suoi giovanili trascorsi, quando a 19 anni partecipava alla “Ruota della fortuna” di Mike Bongiorno, girando con le mani la macchina dispensa doni. Il premier diserta quasi sempre i talk show politici, ad eccezione del salotto buono di “Porta a Porta”, dove l’accomodante e compiacente Bruno Vespa gli strizza di continuo l’occhiolino. Ma la vera passione di Matteo è quella di fare lo showman. Domenica pomeriggio, è stato ospite di Barbara D’Urso, a “Domenica Live” su Canale 5. In presenza dell’affabile e accondiscendente conduttrice, che dava addirittura del “tu” al premier (chiamandolo confidenzialmente Matteo), lui, l’ex “rottamatore”, ha sfoderato il meglio ( o il peggio?) del suo repertorio propagandistico, rammemorando i suoi eccelsi meriti: l’Oscar a Morricone, il bonus bebè, i diritti civili dimezzati. E se i politici d’un certo riguardo avevano fulgide figure di riferimento e sapevano fare le opportune citazioni ( Berlinguer e Occhetto , ad esempio, parlavano sempre di Gramsci; Pannella menziona ancora la Grande Anima Gandhi) , lui il Matteo pop ha fatto sfoggio della sua cultura enciclopedica, citando nientemeno che Checco Zalone. Con profonda stima.

Marcello Buttazzo, Lequile (Lecce)

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