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Baby vandali nel centro storico
danni alle case e insulti ai passanti

I carabinieri individuano gli autori, presto saranno allertate le famiglie

Baby vandali nel centro storico danni alle case e insulti ai passanti

Giovanni Greco

COPERTINO - Adolescenti “in libera uscita” si divertono a infastidire i passanti e a danneggiare infissi e vetrate nel centro storico di Copertino. L’intervento dei carabinieri e le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza hanno consentito di individuare gli autori e presto i genitori saranno chiamati a rispondere dei danni arrecati. Da alcune indiscrezioni molti di questi ragazzi provengono da famiglie perbene, ignare degli eccessi dei propri figli.

E’ accaduto nella tarda serata di sabato scorso, lungo le vie Bologna e Malta, arterie del centro antico che frotte composte perlopiù di adolescenti hanno elevato a luoghi di ritrovo del sabato sera. Luoghi che non vengono scelti a caso giacché risultano al riparo da sguardi indiscreti e frequentati da pochi passanti che soltanto per essersi trovati di passaggio finiscono bersagliati da insulti ingiustificati. Figli della noia, insomma, che scelgono di sfogare gli istinti propri dell’età in maniera incontrollata e violenta, illudendosi di farla franca. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco, Sandrina Schito, che attraverso la sua pagina Fb ha lanciato un appello alle famiglie di questi adolescenti. «Essere genitori significa stare accanto ai figli, guidarli e responsabilizzarli» - esordisce il sindaco. «Ancora una volta - spiega - in via Bologna e via Malta la sera di sabato scorso, gruppi di ragazzi, la maggior parte minorenni, si sono divertiti a infastidire i passanti e a danneggiare porte, finestre e vetrate delle stesse vie. Diviene ormai necessario che i genitori intervengano a monitorare questo che sta diventando, da fenomeno sporadico consuetudine pericolosa. Facciamo appello alle famiglie perché possano loro stesse prendere i dovuti provvedimenti, prima che la situazione assuma contorni diversi. Dispiace che i momenti di aggregazione possano trasformarsi in occasioni che degenerano».

Quindi, lancia l’appello a fare rete «per arginare una deriva pericolosa». Immediate le reazioni positive sui social. «Con i giovani non possiamo fallire», scrive una giovane mamma. Ad un’altra internauta il tema appare complesso. «I genitori - scrive - sono così stanchi da non aver voglia neanche di ascoltare se il figlio ha fatto o detto qualcosa. Il problema c’è, pochi lo vedono e quando si cerca di evidenziarlo passi per la moralista di turno». Un’altra mamma ritiene che non mancano luoghi sani di aggregazione. «Diciamo - aggiunge - che ci sono genitori un po’ distratti. Come si può consentire a un figlio di rimanere fuori casa in orari in cui la famiglia dovrebbe stare insieme?». «È giusto - aggiunge un altro cittadino - che i genitori paghino i danni e che sappiano quello che fanno i figli quando escono la sera».

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