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il progetto

A Lecce l'ex «Galateo»
futuro condominio sociale

Galateo a lecce

di MARINA SCHIRINZI

Il disagio abitativo a Lecce ha investito fasce sociali collocate nella cosiddetta “zona grigia”, poco al di sopra della soglia di povertà. E riguarda soggetti fragili che non sono in grado di accedere al mercato degli alloggi: giovani, soli o in coppia, lavoratori, famiglie mono genitoriali, anziani e persone sotto sfratto. Una soluzione è stata individuata, però, nella riconversione dell’edificio Ex Galateo, nel quartiere Leuca, che sarà adibito a condominio solidale.

Il progetto di riconversione del plesso ospedaliero reca la firma dell’amministrazione comunale, della Regione Puglia, della società Valore Immobiliare srl, della Soprintendenza e di Arca Sud Salento. L’intesa è stata messa nero su bianco all’interno di un protocollo che mira ad attivare politiche per la casa multilivello, intrecciate alla pianificazione urbanistica, alla rigenerazione urbana e al riuso di immobili dismessi.

L’ex sanatorio “A. Galateo” sarà soggetto, quindi, ad un’azione di restyling: il protocollo comprende progetti di social housing mediante i quali realizzare abitazioni a metratura variabile e fissa. Non mancheranno spazi aggregativi, utili per i servizi comuni e sale multifunzionali, anche perché nel progetto rientra il parco dell’ex Galateo; quest’ultimo finanziato dalla Regione con un contributo di un milione e mezzo di euro.

La fase progettuale poggerà su un concorso internazionale di idee «per attrarre soluzioni innovative di qualità, finalizzate a meglio ottimizzare le capacità prestazionali dell'edificio, i costi di trasformazione e i consumi». Gli enti si sono quindi impegnati a reperire i finanziamenti, costituendo una Stazione unica appaltante tra Pvi e Arca per l'affidamento dei lavori.

Non è neppure esclusa l’ipotesi di un affidamento in project financing per la progettazione e realizzazione dell’opera. Fondamentale sarà la collaborazione del Comune di Lecce nell’individuazione dei soggetti destinatari del progetto.

«Con questa delibera sanciamo un accordo dal significato politico importante: più istituzioni convergono nel salvaguardare la funzione sociale dell'ex Galateo, un luogo che è stato il più grande sanatorio del Mezzogiorno d'Italia inaugurato nel lontano 1934 e dismesso da circa 20 anni», ha commentato l’assessore comunale alle Politiche urbanistiche, Rita Miglietta.

«Dopo un lungo periodo che ha visto numerose ipotesi di rigenerazione dell’edificio oggi si condivide la scelta migliore – ha aggiunto - recuperarlo, salvaguardandone il valore testimoniale di bene culturale appartenente alla storia delle istituzioni pubbliche del nostro paese, per trasformalo in un edificio per residenze sociali destinate ai soggetti più fragili». Insomma, co-living pensato per i più deboli.

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