Domenica 19 Settembre 2021 | 05:14

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

università del salento

Manager del turismo
boom di iscrizioni: sono 239

De Rubertis: «Un grande risultato, il consolidamento di una tendenza già in atto»

turismo a lecce

di FLAVIA SERRAVEZZA

LECCE - Piace oltre ogni più rosea aspettativa la nuova laurea triennale in Manager del turismo dell’Università del Salento. Sono ben 239 gli studenti che frequentano il corso attivato a settembre nell’ambito della facoltà di Economia. È questo il dato ufficiale e definitivo (le iscrizioni sono chiuse) annunciato dal direttore del Dipartimento di Scienze dell’economia, Stefano De Rubertis, che commenta con soddisfazione il generale incremento di immatricolazioni registrato dall’Ateneo (+11 per cento) e in particolare dall’area economico-giuridica (+22 per cento).

Professore, se l’aspettava un tale successo?

«Abbiamo effettivamente registrato un risultato di grande rilievo. È il consolidamento di una tendenza già in atto per il Dipartimento di Scienze dell’Economia: negli ultimi anni i nostri iscritti sono cresciuti sempre rispetto all’anno precedente. Tra il 2016 e il 2017, nei corsi di laurea triennale, abbiamo avuto un incremento di immatricolati di oltre il 30 per cento. Credo sia il frutto di un impegno di lungo periodo che ha potenziato la nostra reputazione per qualità della didattica e spendibilità del titolo, anche al di fuori dei confini provinciali e regionali».

Come si spiega così tanto interesse per la nuova laurea?

«Se da un lato i corsi di Economia aziendale e di Economia e finanza mantengono stabile la loro significativa attrattività, è pur vero che il territorio manifestava da tempo l’esigenza di sviluppare competenze specifiche anche in ambito turistico. Peraltro si tratta di un’offerta formativa, quella messa a punto dal nostro Ateneo, in grado di rispondere ai bisogni, non solo locali, di un settore che, in Puglia e nel Mezzogiorno in generale, è considerato centrale nei programmi di crescita economica e di sviluppo complessivo del territorio. Il successo era dunque auspicato e atteso».

Quali profili professionali avranno i futuri laureati?

«Sono diversi, perché valorizzeremo le attitudini individuali e le scelte di approfondimento che gli studenti potranno fare con le attività opzionali, integrative e di tirocinio. Il percorso, arricchito in misura estremamente significativa da uno specifico progetto finanziato dalla Regione Puglia, consentirà di disporre di professionalità a supporto dell’organizzazione e gestione di imprese e reti di imprese (nelle filiere turistiche inevitabilmente intersettoriali) e per incentivare le strategie di valorizzazione in sostenibilità delle risorse territoriali, naturali, archeologiche, culturali. Per questo scopo, si curerà la formazione di competenze trasversali che possano spaziare dalle strategie di comunicazione alle competenze informatiche, dalle tecniche narrative (social media marketing, storytelling) alla rilevazione, elaborazione, interpretazione di dati. Inoltre, sono previste specifiche azioni formative per l’acquisizione di tecniche partecipative, a supporto di modelli organizzativi e di governance, in grado di ottimizzare la gestione integrata dei beni culturali e ambientali in chiave turistica».

L’industria turistica salentina è pronta ad assorbire questi laureati?

«La nostra offerta formativa prevede un corso triennale e uno magistrale. A quest’ultimo è riservata la funzione di preparare figure con più elevata specializzazione, solitamente richieste da imprese di maggiori dimensioni e con una struttura organizzativa piuttosto articolata. Al corso triennale in Manager del turismo è affidato il compito non meno delicato di formare figure professionali che siano in grado di offrire supporto alle particolari esigenze manageriali di imprese anche meno strutturate e di più piccole dimensioni che, come sappiamo, sono numerosissime in Puglia e nel Salento».

Che tipo di collaborazioni avete instaurato con le imprese turistiche e i vari enti del territorio?

«Come Dipartimento di Scienze dell’Economia abbiamo dei rapporti consolidati con gli attori del territorio. Peraltro da noi è già attivo un corso di laurea magistrale in Gestione delle attività turistiche e culturali, in seno al quale avevamo creato anche un incubatore di idee al quale hanno contribuito numerose imprese del territorio. Adesso, anche grazie al progetto “Sost-Soft Skill per il Tourism management”, finanziato, come detto, dalla Regione Puglia, stiamo istituendo un tavolo di orientamento strategico a cui parteciperanno esperti del settore. Il tavolo supporterà le scelte strategiche del progetto e fornirà indicazioni importanti per orientare la didattica e facilitare il placement dei nostri laureati».

Di recente avete proposto l’attivazione di un corso di laurea in Management digitale. Quali saranno gli sbocchi occupazionali?

«Si tratta di un ulteriore arricchimento della nostra offerta che raccoglie la sfida della digitalizzazione dei processi produttivi. La collaborazione con i colleghi ingegneri e le competenze sviluppate negli ultimi anni all’interno del Dipartimento consentiranno di offrire un percorso decisamente innovativo per fornire competenze legate all’applicazione delle Ict ai settori industriali e alle pubbliche amministrazioni. Si tratterà di creare professionalità capaci di affrontare i profondi cambiamenti in atto nei modelli organizzativi d’impresa, nel funzionamento dei mercati e nei modelli di governance, insegnando ad acquisire ed elaborare la grande mole di dati che la tecnologia digitale mette a disposizione».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie