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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Furgone nell'Area protetta
denuncia di Legambiente

Furgone nell'Area protetta denuncia di Legambiente

Fabiana Pacella

PORTO CESAREO - Col furgone in area protetta. Pneumatici là dove è interdetto l’accesso a qualsiasi mezzo.

E’ accaduto ieri lungo la Penisola della Strea, a Porto Cesareo. Il furgone di un’associazione sportiva in arrivo da un’altra provincia, che trasportava amanti del kite surf e relativa attrezzatura, stazionava sulla lingua di terra di circa 1,5 km lungo la costa sud della marina, in località «culacchio».

Nulla quaestio sullo sport acquatico, praticato in un tratto di mare dov’è consentito, ma sulla terraferma non si può arrivare con mezzi motorizzati dal 2006, anno in cui fu istituita la riserva regionale terrestre orientata «Palude del Conte e Duna Costiera». In loco, oltre ai cartelli dell’Area Marina Protetta, anche quelli della Riserva che indicano le attività consentite e quelle vietate, a tutela dei micro habitat di pregio presenti solo in quell’area e in poche altre in tutta la Puglia, e delle antiche tombe scavate nella roccia e coperte dalla vegetazione. Il passaggio e la sosta di mezzi quindi, danneggia la vegetazione e spaventa le specie faunistiche.

«In quel tratto - spiega Luigi Massimiliano Aquaro, presidente del circolo Legambiente Porto Cesareo - crescono specie rare incluse nella lista rossa regionale delle are a rischio quali la salicornia, il limonium japigicum, orchidee selvatiche e si registra anche l’approdo di avifauna tra cui il gabbiano corso. E’ singolare che proprio gli sportivi, di solito difensori dell’ambiente, vogliano arrivare con i mezzi e non a piedi».

Chi contravviene alle regole va in corso ad una sanzione pecuniaria ma «c’è anche la legge regionale n.3 del 2015 - aggiunge Aquaro - che tutela tutte le specie e gli habitat costieri di interesse comunitario e non, nella fascia dei 300 m dal mare, voluta proprio da Legambiente Porto Cesareo. Che però a tre anni dall’entrata in vigore, è stata applicata una sola volta o giù di lì. La vicenda sarà segnalata entro pochi giorni alla Procura della Repubblica di Lecce».

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