Martedì 21 Settembre 2021 | 04:58

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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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il caso

Il vescovo di Lecce
a sue spese seppellirà
tre salme abbandonate

ospedale Vito Fazzi di Lecce

LECCE - «Nessuna salma “dimenticata” in ospedale, ma soggetti deceduti in circostanze diverse e custoditi al Vito Fazzi». La precisazione arriva dalla Direzione medica dell’ospedale dopo il “tam tam” delle voci sulla presenza, da circa un anno, delle salme di due rumeni e di una nigeriana nell’obitorio del nosocomio. Una triste circostanza, che rivela una condizione di solitudine anche in quegli aspetti rituali che dovrebbero accompagnare la morte degli esseri umani, preservandone dignità e memoria.

Il fatto era noto anche negli ambienti della Diocesi di Lecce. Tanto che l’arcivescovo, monsignor Michele Seccia, ha voluto e disposto che i tre defunti vengano tumulati gratuitamemente nella cappella cimiteriale del Santissimo Sacramento.

«Non ci sono salme “dimenticate” nella camera mortuaria del “Vito Fazzi” - chiarisce la Direzione medica del nosocomio - semmai è più corretto parlare di soggetti deceduti in circostanze diverse e custoditi presso l’obitorio. Si tratta, infatti, per la gran parte, di salme pervenute alla camera mortuaria perché oggetto di indagini dell’Autorità giudiziaria ed il cui seppellimento è subordinato, anzitutto, al nulla osta dell’autorità inquirente». Nella nota si spiega anche che «per tutte le salme già identificate la Direzione medica ha provveduto da tempo alla denuncia di morte agli uffici dell’Anagrafe del Comune di Lecce. Per la successiva fase del seppellimento, tuttavia, è indispensabile cercare, dapprima, un contatto con i prossimi congiunti del defunto, anche attraverso le Ambasciate delle nazioni di provenienza: ricerca non agevole, poiché spesso si tratta di soggetti privi di riferimenti familiari in Italia. Del resto, proprio nel rispetto del defunto, sovente si è costretti ad attendere, nel tentativo di restituire la salma ai familiari, invece di procedere asetticamente alla sepoltura avvalendosi dei servizi comunali». La Direzione del “Fazzi” ringrazia, infine, l’arcivescovo Michele Seccia, «per la disponibilità al seppellimento nella cappella della confraternita “Santissimo Sacramento” del Cimitero di Lecce. Anche di questa circostanza sarà tempestivamente data comunicazione agli Uffici comunali». [p.b.]

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