Martedì 22 Gennaio 2019 | 12:09

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«Statale 275», conto
alla rovescia per la verità

Fra tre giorni l'udienza al Consiglio di Stato per stabilire l'eventuale legittimità dell'appalto revocato dall'Anas

«Statale 275», conto alla rovescia per la verità

di Mauro Ciardo

SCORRANO- Scatta il conto alla rovescia per decidere se sulla statale 275 bisogna indire una nuova gara oppure se è ancora valida quella revocata da Anas.

Giovedì, presso il Consiglio di Stato, si terrà l’udienza per decidere sui ricorsi presentati da due raggruppamenti che si contendono i lavori per l’ammodernamento e il raddoppio della Maglie-Leuca; da un lato la Integra Ccc insieme alla Igeco, dall’altro la Matarrese insieme alla Coedisal Palumbo.

Ognuna (la Integra è rappresentata dal legale Ernesto Sticchi Damiani, la Matarrese dall’avvocato Pietro Quinto) cercherà di far valere le sue tesi. Se la Integra punta alla conferma dell’aggiudicazione primaria, facendo leva sulla legge speciale che accompagna la grande opera stradale, la Matarrese mostra le sentenze favorevoli in suo possesso, una dello stesso Consiglio di Stato in cui venivano dichiarate le «macroscopiche illegittimità» in sede di commissione di gara con il rimbalzo dal quarto al primo posto, e l’altra del Tar dove veniva dichiarata illegittima l’esclusione dalla gara per la questione legata alla presentazione di polizze fideiussorie fasulle e dove emerse che l’azienda era vittima della frode.

In tutti questi mesi Anas ha proceduto alla redazione di una nuova bozza progettuale dell’opera, confermando il tracciato del primo tratto tra Maglie e Montesano Salentino e tentando di mettere d’accordo i sindaci del secondo tratto Montesano-Leuca, ancora su posizioni distanti circa una variante all’altezza di Tricase e sul recupero del progetto della “strada parco”.

In attesa della decisione dei giudici di Palazzo Spada è stata anche spostata una riunione prevista oggi a Bari con i sindaci del secondo tratto (si terrà il 15 novembre), mentre gli ex operai Palumbo licenziati per mancanza di commesse sono tornati anche ieri mattina, come ogni domenica, a bloccare il traffico davanti al distributore di carburanti Samer.

«Dopo 444 giorni rieccoci a manifestare – hanno dichiarato i cantonieri – per rivendicare il nostro diritto costituzionale al lavoro. Non sembra molto lontano quel 18 agosto 2016 – hanno ricordato – in cui mentre tanti turisti percorrevano la statale per andare al mare, noi montavamo le tende per dare vita al nostro presidio permanente ai bordi della carreggiata. Da quella calda mattinata iniziò la nostra battaglia per il futuro delle nostre famiglie. Siamo fiduciosi – hanno concluso - nella sentenza del Consiglio di Stato».

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