Giovedì 17 Gennaio 2019 | 07:25

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estate

Turismo-boom nel Salento
resta l'emergenza trasporti

De Santis: «Inutile avere le strutture pronte se poi mancano i servizi»

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Mauro Ciardo

«Arrivano in massa i turisti ma i collegamenti sono insufficienti».

Dopo l’allarme lanciato ieri da alcune categorie di operatori del settore (Fedecampeggi e Sindacato balneari), ora è Federalberghi a tornare nuovamente sulla questione stigmatizzando la mancanza di concertazione a livello istituzionale per garantire una rete di collegamenti utili al movimento dei vacanzieri sul territorio.

«Registriamo già un incremento che sfiora il dieci per cento – sono le cifre snocciolate dal presidente provinciale Federalberghi, Raffaele (Mimmo) De Santis - la Puglia, dopo il Trentino, è la regione più gettonata e ci risulta che i vacanzieri hanno scelto le nostre località del Salento insieme a quelle del Gargano. Il nostro – spiega ancora – è stato definito un turismo da punta di diamante, perché secondo tutti i forestieri che vengono da noi ci sono le belle spiagge, il mare pulito e un ambiente quasi incontaminato. Ovviamente – è l’analisi del presidente degli albergatori – va cercato il giusto equilibrio tra lo sviluppo e la tutela del territorio».

Le mete salentine attirano a seconda dell’offerta in grado di presentare.

«Lecce è la città che tira di più in tutta la Provincia, grazie ai suoi percorsi tra architettura e arte, ma ad incuriosire molto i vacanzieri – aggiunge De Santis – sono anche le tradizioni secolari e assistiamo a vere e proprie incursioni nei paesi dell’entroterra alla scoperta dei valori genuini che ancora sia in grado di mostrare perché siamo stati in grado di conservarli. Molto del merito va dato a Pugliapromozione che ha potenziato i servizi informativi, e un grande lavoro è stato portato a compimento da coloro che sono riusciti a far riqualificare vecchie strutture ricettive trasformandole in alberghi. Quindi sotto l’aspetto della qualità – è il risultato ostentato – l’accoglienza è migliorata tantissimo. Molto bene vanno anche gli agriturismo con un dato che se paragonato ai cinque giorni medi di permanenza di chi sceglie strutture lungo le spiagge, in questo caso va in aumento ai sette giorni».

Il nodo resta quello dei trasporti.

«È l’eterna calamità che ci penalizza – tuona De Santis - chi prenota per una settimana difficilmente si muove su gomma e trova collegamenti insufficienti con altre località. Poi abbiamo il Frecciarossa che non arriva a Lecce come ciliegina sulla torta. Dopo l’atterraggio in aeroporto un turista ci mette due ore ad arrivare a destinazione e questo, oltre a farci arrabbiare, ci demoralizza. La Regione – suggerisce l’operatore – dovrebbe spendere qualcosa in più per far viaggiare più comodi i turisti e prolungare i servizi oltre l’estate. È inutile infatti avere le strutture pronte anche in media e bassa stagione – osserva – se poi mancano i collegamenti. Si faccia la metropolitana di superficie – è l’appello finale del presidente di Federalberghi – per far scoprire all’ospite tutto il territorio, da Gallipoli a Leuca, da Otranto a Lecce e speriamo sia l’ultimo anno in cui siamo costretti a lamentarci».

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