Domenica 20 Gennaio 2019 | 19:55

NEWS DALLA SEZIONE

Truffa nel Leccese
Alezio, estorce soldi ad anziano fingendosi il figlio di un vecchio amico malato

Alezio, estorce soldi ad anziano fingendosi il figlio di un vecchio amico malato

 
Ambiente
Colombi e igiene, la Procura di Lecce apre un fascicolo

Colombi e igiene, la Procura di Lecce apre un fascicolo

 
In Salento
Taurisano, dopo incidente chiede aiuto: il «soccorritore» tenta di stuprarla

Taurisano, dopo incidente chiede aiuto: il «soccorritore» tenta di stuprarla

 
A Castrignano del Capo
Beve in un bar detersivo al posto dell'acqua: asportato stomaco a 28enne nel Leccese

Chiede acqua in un bar e gli servono brillantante: asportato stomaco a 28enne nel Leccese

 
Vandali al Vanoni
Nardò, dalla finestra della scuola «piovono» sedie

Nardò, dalla finestra della scuola «piovono» sedie

 
Padre, madre e 2 figli
Famiglia dipendente dal web vive chiusa in casa per 2 anni e mezzo: incubo nel Salento

Famiglia dipendente dal web vive chiusa in casa per 2 anni e mezzo: incubo nel Salento

 
Nel Leccese
Strattona nonna 95enne per avere soldi per la droga: un arresto a Casarano

Strattona nonna 95enne per avere soldi per la droga: un arresto a Casarano

 
A Torre San Giovanni
Tenta rapina in farmacia con rasoio e scappa, arrestato 31enne salentino

Tenta rapina in farmacia con rasoio e scappa, arrestato 31enne salentino

 
Il movimento nel Salento
Melendugno: No Tap protestano in tute anticontaminazione

Melendugno: No Tap protestano in tute anticontaminazione

 
Nel Leccese
Copertino, incendio in capannone Fse: danneggiato treno merci

Copertino, incendio in capannone Fse: danneggiato treno merci

 
Il festival
Picturebook Fest: a Lecce arte e letteratura per ragazzi

Picturebook Fest: a Lecce arte e letteratura per ragazzi

 

il fenomeno

Lecce, minori a rischio
sospetti di «Blue whale»

Choc in una scuola media: misteriosi tagli sul braccio di un ragazzo

Lecce, minori a rischio sospetti di «Blue whale»

di Pierangelo Tempesta

LECCE - I segni evidenti di tagli sul braccio di un ragazzino di scuola media hanno fatto correre subito il pensiero al «Blue whale». Il professore ha avvisato il dirigente scolastico. E, subito, è scattato l’allarme. Polizia postale e Servizi sociali. È stata informata anche la Procura presso il Tribunale per i minorenni, dove i fascicoli aperti per «Blue whale» sono due. Le indagini, coordinate dal procuratore Maria Cristina Rizzo, vengono condotte insieme con la Procura ordinaria. Sono in corso verifiche informatiche per il «tutor», colui che in chat avrebbe incitato all’autolesionismo.

«Nessun allarmismo, ma finora il fenomeno è stato sottovalutato» spiega il procuratore. Due sono i casi di rilevanza penale. Altri potrebbero essere seguiti solo nella sfera civile.

La storia arriva da un paese del Sud Salento, uno di quei centri in cui tutti si conoscono e in cui i problemi dei singoli vengono vissuti in maniera comunitaria. Nessuna indicazione sui luoghi, dunque. Altrimenti sarebbe fin troppo semplice risalire al ragazzo che, invece, va tutelato ad ogni costo.

Il legame di quei tagli con il «Blue whale», il gioco che istiga ad atti di autolesionismo via via sempre più gravi, fino a indurre al suicidio, sembra essere più di un’ipotesi investigativa. Il collegamento tra le ferite e il gioco della morte di cui tanto si sente parlare in questi giorni non è stato ancora accertato, ma è tutt’altro che escluso. Il ragazzo, si diceva, frequenta la scuola secondaria di primo grado di un istituto comprensivo. Ad accorgersi dei segni sospetti sul suo braccio è stato un professore, che non ha potuto fare a meno di notarli quando, con i primi giorni di caldo, lo studente ha iniziato a indossare maglie a maniche corte. Immediatamente il docente ha allertato il dirigente scolastico, che a sua volta ha chiesto l’intervento della polizia postale. Il caso è presto arrivato sui tavoli della Procura del Tribunale dei minorenni di Lecce. Naturalmente sono stati informati sia i genitori del ragazzo, sia l’ufficio dei Servizi sociali del Comune di residenza. Stando a quanto si è appreso, il ragazzino avrebbe ammesso di essersi procurato i tagli perché istigato da qualcuno in una chat sull’applicazione di messaggistica istantanea «WhatsApp».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400