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L'incidente del 1° maggio

Il 17enne non ce l'ha fatta
la famiglia dona gli organi

Il 17enne non ce l'ha fatta la famiglia dona gli organi

PATU' - Vincenzo Greco non ce l’ha fatta e la famiglia autorizza l’espianto degli organi. È morto ieri mattina nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale «Vito Fazzi» di Lecce lo studente di 17 anni rimasto coinvolto nell’incidente avvenuto la sera del 1° maggio sulla provinciale per la marina di San Gregorio.

Il giovanissimo Cenzo (così lo chiamavano gli amici), che viaggiava in auto assieme al fratello di 15 anni e all’amico alla guida, Youssef El Mancouki, 19enne di origini marocchine ma che vive a Patù come i due fratelli, aveva riportato un gravissimo trauma cranico ed era stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.

Il decorso post-operatorio però non è andato come tutti speravano: le sue condizioni sono peggiorate nella mattinata di ieri, fin quando i medici non hanno dichiarato lo stato di morte cerebrale.

Il papà Franco e la mamma Maria Rosaria, nonostante lo strazio, hanno avuto la forza di autorizzare la donazione degli organi, che salveranno altre vite. Un atto di straordinaria generosità che consentirà di salvare altre vite.

Per tutta la notte, davanti alla camera d’ospedale, c’era stato un via vai di parenti e amici che fino all’ultimo hanno sperato in un segnale di ripresa del ragazzo. Al capezzale di Vincenzo anche il parroco del paese, don Gianluigi Marzo, che ha impartito l’estrema unzione prima che i medici staccassero i macchinari.

La notizia della morte è rimbalzata nel Capo di Leuca nel volgere di pochi minuti e ha gettato nello sconforto la piccola comunità patuense, già provata da altre tragedie che hanno spezzato giovani vite.

Poco meno di un anno fa, ad agosto, in un incidente in moto sulla litoranea tra San Gregorio e Felloniche morì Davide Biasco, di 26 anni. Nel marzo 2010 perse la vita Cosimo Schirinzi di 27 anni, sulla provinciale 335 di Tiggiano.

In attesa che la salma di Vincenzo torni a casa per l’estremo saluto, i carabinieri hanno ricostruito in maniera più chiara la dinamica dell’incidente: la Fiat Marea con a bordo i tre ragazzi sarebbe uscita di strada andando a sbattere violentemente contro un muro di recinzione. Subito dopo è sopraggiunta una Smart guidata da un 25enne di Patù, che per evitare i detriti è finita contro il portone di un’abitazione (successivamente una Lancia Y condotta da una ragazza è finita sui detriti arrestando la sua corsa).

Il 19enne alla guida, è stato denunciato per omicidio colposo. Un atto dovuto in questi casi. Anche il conducente della Smart è stato denunciato: per omissione di soccorso. Subito dopo l’incidente, aveva abbandonato l’auto rendendosi irreperibile.

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