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Ex pugili leccesi arrestati rapinarono oreficeria Bottino 350mila euro

Ex pugili leccesi arrestati rapinarono oreficeria Bottino 350mila euro
BOLOGNA – Due ex pugili professionisti, in trasferta dalla provincia di Lecce all’Emilia per rapinare un’oreficeria e fuggire con un bottino di 350.000 euro. E’ il ritratto dei banditi che il 4 dicembre scorso hanno assaltato la gioielleria Govoni di Minerbio, nel Bolognese.

Alex Spedicato, 26 anni e Alessio De Mitri, 23 anni, entrambi di Carmiano (Lecce) sono stati arrestati dai Carabinieri al termine di un’indagine-lampo, partita dalle testimonianze di alcuni passanti che avevano annotato la targa della Lancia Phedra, rubata in Puglia, sulla quale i due erano fuggiti.

Il 'colpò aveva avuto modalità piuttosto violente: entrati a volto scoperto nel negozio, i banditi avevano puntato una pistola alla gola del commerciante, che poi era stato gettato a terra da Spedicato con una mossa di thai boxe. Avevano poi tenuto sotto sequestro il titolare e quattro commesse per 20 minuti, prima di fuggire con il bottino. Il gioiellerie aveva tentato di inseguirli, ma il 26enne aveva esploso un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio, costringendolo a desistere.

I due rispondono di concorso in rapina aggravata, porto abusivo di arma e ricettazione; Spedicato anche di evasione dagli arresti domiciliari che stava scontando a Forlì, a casa di un parente. L’indagine dei carabinieri della compagnia di Molinella, in collaborazione con l’Arma di Minerbio e di Carmiano, è stata coordinata dal Pm Maria Gabriella Tavano.  

I due pugliesi accusati della rapina a Minerbio, entrambi con un passato sportivo nella boxe thailandese, hanno vari precedenti. Spedicato è stato fermato sabato a Forlì, dove stava scontando ai domiciliari una precedente condanna per una rapina con sequestro di persona commessa in Puglia. Di fronte ai carabinieri che lo hanno arrestato, si sarebbe mostrato stupito della rapidità con la quale era stato individuato. A casa di De Mitri, a Carmiano, è stata trovata una parte dei gioielli sottratti nel negozio, per un valore di circa 50.000 euro. Recuperata anche la Lancia Phedra che era stata rubata, il giorno prima della rapina, davanti a una concessionaria nel Leccese.

Le indagini proseguono per accertare un possibile coinvolgimento dei due in altre rapine commesse in Emilia. Gli investigatori non escludono inoltre l’esistenza di un eventuale basista, che potrebbe avere indicato ai due pugliesi l’obiettivo da prendere di mira.

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