Lunedì 21 Gennaio 2019 | 22:58

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Lorenzo Ria dona un rene alla nipote

di FABIO CASILLI
Lorenzo Ria dona un rene alla nipote
di FABIO CASILLI

LECCE - Per chiunque - figuriamoci per un appassionato di corsa come lui - la decisione non sarebbe stata per nulla semplice da prendere. E, invece, Lorenzo Ria, decisionista per eccellenza in politica, come nelle scelte di vita, pare non ci abbia pensato su molto. Anzi, non appena ha saputo che la nipote, figlia del fratello minore, aveva bisogno di un donatore, lui si è offerto subito. Si è fatto avanti spontaneamente, senza che nessuno glielo avesse chiesto. Di corsa, deciso, al traguardo, come quando tante volte ha dismesso i panni istituzionali per indossare pantaloncini e scarpette da maratoneta.

E così l’ex presidente della Provincia di Lecce ed ex parlamentare, mercoledì scorso, si è sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per donare un rene alla nipote 28enne. Ha passato circa sette ore sotto i ferri, nella sala operatoria dell’ospedale Borgo Trento di Verona, centro specializzato in trapianti. Dove, peraltro, Ria è ancora ricoverato nel reparto di terapia semi-intensiva. Ora sta bene e, a metà della prossima settimana, dovrebbe essere dimesso per fare ritorno nel Salento.

Sta bene, ma è forse un po’ contrariato, perché voleva che quel bel gesto restasse «confinato» tra parenti e pochi amici. Invece ha preso, inaspettato, il tragitto dei social network, quello non troppo congeniale a Ria. Social che troppo spesso esaltano il nulla, in questo caso hanno fatto emergere uno straordinario atto di coraggio. «E d’amore nella città di Romeo e Giulietta» scriveva senza troppi dettagli, giorni fa, su Facebook la moglie, Ada Fiore. «Alcuni uomini parlano d’amore - ha infatti scritto l’ex sindaco di Corigliano - Altri lo predicano. Sono rari coloro in grado di donarlo. Io sono proprio fortunata. Da Verona è tutto».
In tanti hanno subito pensato ad un viaggetto romantico nella città dell’Arena, dove William Shakespeare ha ambientato una delle sue opere più popolari.
Poi, nella serata di mercoledì, qualche ora dopo l’operazione, sempre Ada Fiore ha pubblicato l’immagine di Ria e della nipote, con la criptica frase: «Si vedono due, ma da oggi si leggerà uno». Un messaggio per rassicurare quanti sapevano ed erano in attesa di notizie.

A svelare tutto, però, ieri è stato, sempre via Facebook, Luigino Sergio, che dell’ex numero uno di Palazzo dei Celestini è stato prima vicepresidente e poi direttore generale. ha raccontato la vicenda, aggiungendo: «un atto grande quello di Lorenzo Ria che non ha bisogno di commenti ulteriori. Bravo presidente ».
E il post ha subito scatenato i commenti di tanti, amici e «avversari». Forse anche qualcuno che, nel corso degli ultimi anni, ha aspramente criticato le scelte politiche di Ria. Quest’ultima, ovviamente, ha messo tutti d’accordo nell’esaltare il suo coraggio e la sua generosità. Forse ora non potrà più correre un’intera maratona, ma sicuramente, stavolta, il traguardo tagliato è quello che gli ha regalato la soddisfazione più grande e maggiori consensi.

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