Giovedì 17 Gennaio 2019 | 09:28

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BARI – Un mazzetto di lavanda e un biglietto ricordo scritto dagli amici e lasciato sui banchi vuoti. E’ così che i compagni di scuola dell’istituto professionale 'N. Moccià di Nardò hanno ricordato questa mattina al ritorno in classe, i loro due compagni morti l’altra notte dopo essere stati travolti da un’automobilista risultato positivo alla cocaina e all’alcol, e poi arrestato. "Ci mancheranno le tue risate, la tua allegria, il tuo sorriso. Ci mancherà la tua spensieratezza. Perchè?", recita il biglietto dedicato a Giorgio Sabato; "una vita spezzata, un banco vuoto, un compagno perso che rimarrà sempre nei nostri cuori", quello dedicato ad Alex Furio. I due sedicenni frequentavano la stessa classe. Un ritorno difficile sui banchi di scuola per i compagni di scuola dei due adolescenti, che è stato sostenuto da una psicologa e dal presidente dell’associazione "Alla conquista della vita per la sicurezza stradale". I funerali delle due vittime si terranno nei prossimi giorni, una volta che termineranno le autopsie disposte dal magistrato inquirente.

I due ragazzi sedicenni, compagni di classe, Giorgio Sabato, di Nardò, e Alex Giuseppe Furio, di Copertino (due comuni della zona), stavano rientrando da una festa su uno scooter 'Gilera 50'. La tragedia è avvenuta sulla litoranea, tra Melendugno e Torre dell’Orso. Giorgio Sabato, di Nardò, e Alex Giuseppe Furio, di Copertino (due comuni della zona), stavano rientrando da una festa su uno scooter 'Gilera 50'. A pochi metri da loro due amici viaggiavano su un altro ciclomotore. All’improvviso una Seat Ibiza condotta da Jacopo Lorusso, 33 anni, nato a Bari e residente a Lecce, ha travolto lo scooter dei due sedicenni. Giorgio è morto sul colpo, Alex poco dopo il ricovero nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. I due frequentavano l’istituto professionale 'Moccià di Nardò, con indirizzo alberghiero. Dopo aver travolto lo scooter dei due ragazzi, l’auto ha impattato anche il ciclomotore dei loro amici, che sono rimasti illesi.

Lorusso è ora piantonato in stato di arresto nell’ospedale 'Vito Fazzì: è accusato di duplice omicidio colposo per alterazione alcolica e da stupefacenti, nella fattispecie cocaina. "E' diventato ormai angoscioso – ha scritto in una nota il sindaco di Nardò, Marcello Risi – questo atroce rito che viviamo alle prime ore di ogni domenica mattina. Mi aspetto sanzioni durissime per il colpevole".

Foto di Rocco Toma

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