Lunedì 21 Gennaio 2019 | 10:30

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Squinzano, attende la moglie e la uccide per strada Poi si suicida, sparandosi

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SQUINZANO (LECCE) – Ha atteso in strada, a bordo della sua Peugeot station wagon, che la moglie, dalla quale si era separato pochi mesi fa, uscisse dall’abitazione di un’amica. Poi è sceso dall’auto, si è avvicinato e le ha sparato alla testa. Subito dopo ha puntato la pistola alla tempia e ha premuto di nuovo il grilletto. Maria Paola Marzo, 41 anni, parrucchiera che lavorava a domicilio dei clienti, è morta praticamente sul colpo. Il marito, Sergio Pagano, 45 anni, operaio con lavori saltuari, è morto in serata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dov'era arrivato in condizioni disperate.

La tragedia si è consumata a Squinzano, nell’hinterland leccese, in via Crocefisso. La coppia (due figli di 15 e 11 anni) sino a pochi mesi fa aveva vissuto nell’abitazione dei genitori di lei. Ma il clima in famiglia, non si sa se influenzato anche dalla mancanza di un lavoro stabile per Pagano, negli ultimi tempi era peggiorato, tanto che la coppia si era separata. Lei era rimasta a casa dei genitori insieme ai figli, lui era tornato a casa dei propri famigliari.

Nel pomeriggio è esplosa la follia. Pagano è salito a bordo della sua auto armato di una pistola calibro 9 corto regolarmente detenuta per uso sportivo. Alcuni testimoni pare l'abbiano visto compiere diversi giri in auto nella zona di via Crocefisso. Evidentemente era riuscito a sapere che la moglie si era recata nell’abitazione di un’amica, sembra per motivi legati al lavoro di parrucchiera. Quando la donna è scesa in strada, Pagano pare non abbia avuto esitazioni. È sceso dall’auto impugnando la pistola e si è avvicinato alla moglie. La donna si è accorta che il marito era armato, ha intuito il pericolo ed ha lanciato un urlo ma non è servito a nulla.
Pagano ha sparato da distanza ravvicinata un colpo di pistola, ferendo mortalmente alla testa la moglie, che è crollata in una pozza di sangue. L’uomo, tra la gente in strada atterrita, ha rivolto poi l’arma alla tempia e ha premuto per la seconda volta il grilletto.

Per la donna non c'è stato nulla da fare, nonostante l’arrivo dell’ambulanza del 118 e dei carabinieri. Pagano è stato trasferito d’urgenza nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Lecce, ma i medici hanno potuto fare ben poco per salvarlo. Attraverso gli accertamenti affidati ai carabinieri, coordinati dal pm della Procura di Lecce Stefania Mininni, si cercherà ora di capire cosa abbia portato l'operaio a compiere il folle gesto distruggendo una famiglia. (di Paolo Melchiorre, ANSA)

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