Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 04:36

NEWS DALLA SEZIONE

A Giuggianello
Rave party illegale in Salento: 5 denunciati per festa in capannone

Rave party illegale in Salento: cinque denunciati per festa in capannone

 
Nella notte
Tap, acqua contaminata: blitz delle Tute blu davanti ad azienda di Martano

Tap, acqua contaminata: blitz delle «Tute blu» davanti ad azienda di Martano

 
A Miggiano
Lecce, cade dal tetto di un capannone industriale: morto 72enne

Lecce, cade dal tetto di un capannone: morto 72enne

 
Lotta alla droga
Lecce, trovato con 7 chili di marijuana: arrestato 19enne

Lecce, nascondeva 7 kg di marijuana in garage: arrestato 19enne

 
Il gasdotto
Tap, al via l'esame dei periti della Procura: presente anche Emiliano

Tap, al via esame periti della Procura: in aula anche Governatore Emiliano

 
L'appello
L'arcivescovo di Lecce Seccia con la Gazzetta: «Chi può intervenga»

L'arcivescovo di Lecce Seccia con la Gazzetta: «Chi può intervenga»

 
la vertenza salento
Lecce, gasdotto e risarcimenti, Minerva: «Presto un tavolo»

Lecce, gasdotto e risarcimenti, Minerva: «Presto un tavolo»

 
Truffa nel Leccese
Alezio, estorce soldi ad anziano fingendosi il figlio di un vecchio amico malato

Alezio, estorce soldi ad anziano fingendosi il figlio di un vecchio amico malato

 
Ambiente
Colombi e igiene, la Procura di Lecce apre un fascicolo

Colombi e igiene, la Procura di Lecce apre un fascicolo

 
In Salento
Taurisano, dopo incidente chiede aiuto: il «soccorritore» tenta di stuprarla

Taurisano, dopo incidente chiede aiuto: il «soccorritore» tenta di stuprarla

 
A Castrignano del Capo
Beve in un bar detersivo al posto dell'acqua: asportato stomaco a 28enne nel Leccese

Chiede acqua in un bar e gli servono brillantante: asportato stomaco a 28enne nel Leccese

 

Lecce, bufera al Comune indagati due assessori per favori su case popolari Il sindaco: percorso trasparente

Lecce, bufera al Comune indagati due assessori per favori su case popolari Il sindaco: percorso trasparente
LINDA CAPPELLO
LECCE - Ieri mattina, i militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza hanno notificato un avviso di garanzia nei confronti di tre esponenti politici e di un funzionario: l’assessore Attilio Monosi, titolare della delega al Bilancio, alla Programmazione economica, al Patrimonio ed alle Politiche abitative; l’assessore al Traffico Luca Pasqualini, all’epoca dei fatti addetto all’ufficio Casa del comune di Lecce; il vice presidente del consiglio comunale Antonio Torricelli; e Pasquale Gorgoni, attuale funzionario dell’ufficio patrimonio ed ex addetto dell’ufficio casa.

I reati ipotizzati (ma non ancora attribuiti ai singoli indagati) dal procuratore aggiunto Antonio De Donno e dal sostituto Antonio Negro sono quelli di associazione a delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, falso ideologico e materiale in atto pubblico e truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Un vero e proprio terremoto, insomma, quello che si è abbattuto ieri nelle stanze di Palazzo Carafa.

I finanzieri, agli ordini del tenente colonnello Nicola De Santis, si sono presentati negli uffici comunali poco dopo le sette, con in mano un decreto di perquisizione. Un’attività che è andata avanti per ore, fino a pomeriggio inoltrato. Le prime ispezioni sono state effettuate negli uffici dell’assessore Monosi e di Torricelli, ma anche alla sede dell’ufficio casa di viale Lombardia ed in viale Rossini, dove si trova l’ufficio Mobilità diretto da Pasqualini. Perquisizioni sono state effettuate anche nelle abitazioni degli indagati e nei rispettivi studi professionali. Al termine delle operazioni, gli investigatori hanno sequestrato alcuni computer (almeno cinque o sei) e diversi faldoni relativi all’assegnazione degli alloggi popolari.

Secondo quanto prospettato dalla magistratura, gli indagati «in concorso fra loro, nelle loro rispettive qualità, avrebbero favorito svariati soggetti promettendo agli stessi di ottenere l’indebita concessione/attribuzione di alloggi pubblici ai quali non avrebbero avuto diritto poichè privi dei requisiti richiesti e non utilmente collocati nelle graduatorie di merito». La contestazione, così come formulata, si riferisce ad un periodo che arriva sino al febbraio scorso.

Nel decreto si fa riferimento a «gravi e plurimi favoritismi», che riguarderebbero le procedure amministrative relative alle case-parcheggio, alle sanatorie delle abitazioni occupate abusivamente, allo scambio di alloggi e concessioni di immobili di nuova costruzione, nonchè alla assegnazione di altri immobili commerciali di proprietà comunale.

Sono queste le vicende finite all’attenzione degli inquirenti, esaminate dettagliatamente in un’informativa depositata in Procura il 26 maggio scorso. Tramite le perquisizioni, i magistrati vogliono accertare l’eventuale presenza di documenti che possano chiarire i rapporti fra gli indagati ed i soggetti favoriti.

L’inchiesta, avviata da circa un anno, nasce dagli sviluppi investigativi di un’altra attività le cui indagini sono partite nel 2013. In Procura, infatti, c’è un altro fascicolo sugli alloggi popolari, che però riguarda lo Iacp. Sono tre i dipendenti indagati in quel filone: Raffaele Guido, 64 anni, di Lecce, responsabile di procedimento; di Pietro Romito, 57 anni, di Lecce, impiegato; di Anna Grazia Santoro, 62, di Vernole, dirigente titolare di posizione organizzativa.

Nel luglio 2013 furono effettuate delle perquisizioni nelle rispettive abitazioni, ed i loro ruoli sono ancora al vaglio della magistratura.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400