Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 10:52

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Via a sradicamento degli ulivi con Xylella «Bisogna avviare subito le arature»

BARI – "Si partirà urgentemente con le operazioni di sradicamento degli alberi infetti del focolaio di Oria e di tutti quelli dislocati nella fascia di eradicazione". Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, che oggi, in un incontro con i giornalisti a Bari nella sede del comando regionale della Forestale, ha illustrato il piano contro la diffusione del batterio che sta decimando gli ulivi salentini, e non solo, intervenendo oggi a Bari ad un incontro con la stampa
Piano della Protezione civile da 13,6 mln di euro
Via a sradicamento degli ulivi con Xylella «Bisogna avviare subito le arature»
BARI – Il piano contro la diffusione del batterio killer degli ulivi salentini, approvato ieri dalla protezione civile diventa subito operativo con le operazioni di sradicamento degli alberi infetti che partiranno dalla provincia di Brindisi (Oria). Lo ha annunciato oggi il commissario per l'emergenza, Giuseppe Silletti, che a Bari ha illustrato il piano (finanziato con 13,6 mln di euro) che suddivide il Salento in cinque aree di intervento, tagliate in due da una fascia di eradicazione dello spessore di 15 chilometri che va dall’Adriatico allo Ionio e include i territori di 16 comuni leccesi più Oria nel brindisino.

Il piano, ha detto Silletti, si concluderà l’8 agosto prossimo quando il governo deciderà se prolungare gli interventi. Nel frattempo però, Silletti ha lanciato un appello agli agricoltori ad avviare subito le buone pratiche colturali, con l’aratura dei terreni, per ridurre le condizioni favorevoli alla diffusione della Xylella fastidiosa e dell’insetto che fa da vettore, la sputacchina.

 Per ciascuna delle cinque aree intervento (fascia di profilassi, zona cuscinetto, fascia di eradicazione, focolai puntiformi e focolai di maggiore criticità) è stato stabilito l’importo di spesa, la priorità e la tempistica. Silletti ha poi escluso il rischio di un taglio indiscriminato e del rischio di desertificazione.

"Toglieremo – ha aggiunto - solo le piante ammalate. Sarà un’operazione non facile, perchè tante volte le piante pur asintomatiche sono infette e nella scelta saremo quindi coadiuvati da una serie di analisi scientifiche. Nello stesso tempo si procederà alla distruzione delle specie ospiti all’interno di vivai, si tratta di 300 mila piantine nella provincia Lecce".

Entro aprile, ha aggiunto, si dovranno realizzare i primi interventi per il controllo dei vettori: in particolare le arature vanno fatte dai privati (proprietari o conduttori) entro il 5 aprile. E’ prevista anche l’eliminazione di tutte le piante ospiti presenti lungo le strade, fossi, canali, aree verdi, ecc. a carico delle Amministrazioni locali e dagli Enti gestori. Dopo aprile partiranno i trattamenti con insetticidi, uno entro il 30 maggio e l’altro entro il 30 luglio: il loro uso sarà esclusivo per gli oliveti e frutteti del genere Prunus e saranno effettuati dai privati. In caso di inadempienza, ha detto il commissario, le operazioni saranno fatte in forma sostitutiva dall’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali (Ares).

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