Lunedì 18 Febbraio 2019 | 09:00

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Xylella, Al Bano contro il taglio degli ulivi Il piano del commissario

di DANIELA PASTORE
LECCE - Artisti pugliesi uniti contro l’eradicazione degli ulivi. A chiamare a raccolta le star, ma anche la gente comune, sono Al Bano Carrisi e lo scrittore Pino Aprile, autore della fortunata serie di libri dedicati ai «terroni». «Saremo le guardie del corpo dei nostri straordinari ulivi, guai a chi li tocca, guai a chi li vuole sradicare», promette l’«ugola» di Cellino San Marco
Il 18 audizione in commissione
Iam: «Il batterio mai giunto da noi»
Xylella, Al Bano contro il taglio degli ulivi Il piano del commissario
di DANIELA PASTORE

LECCE - Artisti pugliesi uniti contro l’eradicazione degli ulivi. A chiamare a raccolta le star, ma anche la gente comune, sono Al Bano Carrisi e lo scrittore Pino Aprile, autore della fortunata serie di libri dedicati ai «terroni». «Saremo le guardie del corpo dei nostri straordinari ulivi, guai a chi li tocca, guai a chi li vuole sradicare», promette l’«ugola» di Cellino San Marco, da sempre innamorato dei patriarchi bitorzoluti e della loro capacità di rigenerarsi e di resistere a ogni assalto del tempo e della natura. L’idea della «guardiania» degli ulivi a rischio di eradicazione è nata durante una colazione con l’amico scrittore. Tra un caffè e un cornetto, le ultime, inquietanti novità sul batterio killer degli ulivi, ormai alle porte di Cellino San Marco, hanno fatto sobbalzare il cantante. È nata così l’idea di coinvolgere, attraverso Facebook, tutti i colleghi pugliesi, ma anche tutti gli amanti della natura e del Salento. In poche ore sono arrivate già 13mila adesioni.

«Considerando il fatto che ci sono 60 milioni di ulivi in Puglia, un terzo di tutti gli ulivi d'Italia, occorre trovare altrettanti “pugliesi”, di nascita, o solo di cuore e di desiderio. E sicuramente li troveremo», ha promesso Al Bano.
Le prime due «guardie del corpo» ad essere convocate sono state il cantante dei Sud Sound System, Nandu Popu, ed il salentino Giuliano Sangiorgi, dei Negramaro. Ma non è da escludere che risponderanno all’appello Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Ennio Capasa ed altri artisti pugliesi innamorati dei patriarchi grigio-argento. Continua intanto la raccolta fondi per la ricerca. «Darò mio contributo al Consorzio di difesa di Lecce per la raccolta fondi per la ricerca, lanciata dal Comune di Ruffano - promette il consigliere regionale di Forza Italia, Luigi Mazzei - Per questo, farò un bonifico personale, come tanti amici che hanno davvero a cuore il Salento».

«Siamo arrivati nella fase più acuta dell'emergenza - prosegue Mazzei - I Comuni hanno avuto questa iniziativa lodevole perché ormai solo la ricerca può salvare i nostri ulivi». E se da una parte cresce il fronte anti eradicazioni, dall’altra aumenta la pressione dell’Unione europea a dare immediata esecuzione al piano di contanimento del batterio da quarantena, al quale il commissario straordinario per l’emergenza, Giuseppe Silletti, ha apportato nei giorni scorsi ulteriori modifiche. Il problema cruciale resta dove collocare la fascia di eradicazione, che il nuovo piano prevede ampia 15 chilometri. L’avanzamento continuo verso Nord di Xylella rende di fatto assai arduo stabilire le coordinate esatte di questa fascia e conseguentemente delle due barriere di protezione (la fascia cuscinetto e il cordone fitosanitario). Queste due «dighe » dovrebbero infatti separare in maniera netta l’area al cui interno è stato ritrovato il batterio (i 263mila ettari della provincia di Lecce e il focolaio di Oria) da quelle pulite. Xylella pare però si stia divertendo a scorazzare in ogni dove, vanificando di fatto le varie delimitazioni. Come dire, «Fastidiosa» nel Dna.

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