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LECCE - La misura è colma. Sulla spinta emotiva della disperazione, con un tam tam vorticoso di telefonate ed sms, in poche ore circa cento tra olivicoltori e frantoiani, affranti dal dilagare di xylella fastidiosa tra gli ulivi del Salento, si sono ritrovati l’altra sera nella cooperativa Acli di Racale
Ulivi, dilaga la Xylella gli olivicoltori pronti a marciare su Lecce
di Daniela Pastore

LECCE - La misura è colma. Sulla spinta emotiva della disperazione, con un tam tam vorticoso di telefonate ed sms, in poche ore circa cento tra olivicoltori e frantoiani, affranti dal dilagare di xylella fastidiosa tra gli ulivi del Salento, si sono ritrovati l’altra sera nella cooperativa Acli di Racale.

Un raduno nato di fatto da un passaparola ma che ha sancito immediatamente la nascita del comitato spontaneo «Voce dell’ulivo». Ed il neonato gruppo si prepara a ricevere un battesimo di fuoco con una «marcia su Lecce» per scuotere dall’apatia la politica e le istituzioni e urlare tutta la drammaticità di un problema che ha ormai assunto proporzioni enormi.

«Lo scopo dell’incontro - spiegano i fautori del comitato - è quello di promuovere azioni concrete e immediate al fine di stimolare gli enti preposti ad attuare tutti gli interventi necessari ed indispensabili ad arginare il fenomeno del disseccamento rapido dell’ulivo. Tenendo conto che le azioni fin qui prodotte non hanno determinato nessun risultato concreto è emersa in maniera unanime, la volontà di dare un segnale forte alle istituzioni organizzando una manifestazione di protesta a Lecce».

Il tam tam delle telefonate continua. Daniela Specolizzi, produttrice e frantoiana, è tra i principali fautori del comitato spontaneo, assieme a Giovanni Melcarne, presidente del Consorzio di tutela della Dop Terra d’Otranto. «Ad un certo punto - confessa Specolizzi - ci siamo resi conto che non potevamo aspettare oltre. La situazione sta degenerando e noi non vediamo le risposte che invece ci attendevamo. L’immobilismo è totale e contrasta con il dinamismo del batterio che sta facendo scempio dei nostri uliveti».

Il comitato ha già fissato il prossimo incontro: appuntamento domenica 8 febbraio, alle 9.30, sempre nella sede Acli di Racale. «Contiamo di radunare il triplo delle persone rispetto al primo appuntamento. L’invito è rivolto alle organizzazioni produttive, agli ordini professionali, agli imprenditori, a tutti coloro che hanno a cuore gli ulivi», incalza Specolizzi. Per evidenziare il legame con la terra e il Salento, pur auspicando una folla da auditorium, i promotori hanno scelto di ridare appuntamento a tutti nel magazzino delle patate dell’Acli, come a dire: «il Salento non può prescindere dall’agricoltura».

E qui, tra le casse di «Sieglinde», si metteranno le basi della trionfale «marcia su Lecce», un mega corteo di protesta «perché il tempo dell’attesa è finito - dice Enzo Manni, “padrone di casa” dalle cooperativa Acli - non possiamo più aspettare un solo giorno. Sappiamo che la ricerca ha i suoi tempi e non chiediamo certo la pozione miracolosa per far guarire gli ulivi. Ma un piano per arginare il batterio ci deve pur essere e deve essere messo in pratica». Manni confessa di ricevere ogni giorno olivicoltori disperati. «Vengono me giovani in lacrime che hanno voglia di abbandonare tutto. La nascita del comitato è il termometro del livello di esasperazione che hanno ormai raggiunto gli operatori del settore».

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