Giovedì 24 Gennaio 2019 | 09:23

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«Interessi illegali» Bnl condannata restituirà 7 mln a impresa

BARI – Un’azienda "portata ingiustamente" al fallimento è riuscita a fare condannare la banca Bnl a restituire 7 milioni di euro per anatocismo (interessi su interessi). Lo rende noto l’Adusbef a proposito di una sentenza del Tribunale civile di Lecce. Il giudice, Annafrancesca Capone - spiega l’Adusbef in una nota – ha accolto la domanda avanzata nel novembre del 2009 da due società salentine associate all’Adusbef (Associazione degli utenti servizi bancari e finanziari), la Nuova Adelchi Spa e Calzaturificio Adelchi, entrambe difese dall’avv. Antonio Tanza (vicepresidente nazionale dell’associazione di consumatori)
«Interessi illegali» Bnl condannata restituirà 7 mln a impresa
BARI – Un’azienda "portata ingiustamente" al fallimento è riuscita a fare condannare la banca Bnl a restituire 7 milioni di euro per anatocismo (interessi su interessi). Lo rende noto l’Adusbef a proposito di una sentenza del Tribunale civile di Lecce. Il giudice, Annafrancesca Capone - spiega l’Adusbef in una nota – ha accolto la domanda avanzata nel novembre del 2009 da due società salentine associate all’Adusbef (Associazione degli utenti servizi bancari e finanziari), la Nuova Adelchi Spa e Calzaturificio Adelchi, entrambe difese dall’avv. Antonio Tanza (vicepresidente nazionale dell’associazione di consumatori), che hanno citato in giudizio Banca Nazionale del Lavoro (agenzia di Lecce) per ottenere il riconoscimento dell’invalidità a titolo di nullità parziale del contratto di apertura di credito utilizzato con scoperto in conto corrente, particolarmente in relazione alle clausole di determinazione e di applicazione degli interessi ultralegali, di determinazione ed applicazione dell’interesse anatocistico con capitalizzazione trimestrale e all’applicazione della provvigione di massimo scoperto.

La banca si è è costituita in giudizio non solo opponendosi alle richieste di accertamento del presunto credito delle società, ma avanzando a sua volta una richiesta di condanna per le ex clienti per un credito di oltre 8 milioni oltre agli interessi. Il tribunale ha dato ragione alle due società condannando complessivamente Bnl al pagamento di oltre 7 milioni.
Il risultato – spiega Adusbef – si è ottenuto con il ricalcolo delle indebite competenze bancarie avvenute in uno spazio di tempo che va dal 1982 al 2009.

"Questa sentenza – sottolinea il presidente nazionale di Adusbef, Elio Lannutti – rappresenta un’ancora di salvezza per tutti quegli imprenditori in crisi (che oggi sono, purtroppo, tanti) che conservano ancora gli estratti conto, e che non sanno di avere tra le mani un tesoro, o meglio, la loro possibilità di svolta, recuperando il maltolto, grazie al lavoro delle associazioni di consumatori".

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