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È cieca totale ma guida l’auto

di FRANCESCO OLIVA
CASTRÌ - Guidava la macchina destreggiandosi tranquillamente nel traffico, svolgeva senza alcun problema le normali attività quotidiane e saliva le scale di casa con apparente disinvoltura. Eppure per lo Stato, da ben tredici anni, M.P.C., 40enne di Castrì risulta cieca totale e per questo handicap, fino al dicembre scorso, ha beneficiato della pensione d’invalidità e di accompagnamento
È cieca totale ma guida l’auto
di FRANCESCO OLIVA

CASTRÌ - Guidava la macchina destreggiandosi tranquillamente nel traffico, svolgeva senza alcun problema le normali attività quotidiane e saliva le scale di casa con apparente disinvoltura. Eppure per lo Stato, da ben tredici anni, M.P.C., 40enne di Castrì risulta cieca totale e per questo handicap, fino al dicembre scorso, ha beneficiato della pensione d’invalidità e di accompagnamento. In tutti questi anni la donna avrebbe raggirato la Commissione invalidi civili dell’Asl e la Commissione medica di verifica dell’Inps di Lecce intascando oltre 154mila euro.

La presunta finta cieca, però, è stata smascherata e denunciata dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. Il suo nome compare nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari a firma del sostituto procuratore France - sca Miglietta. La denuncia della 40enne rappresenta l’ennesimo risultato della stretta sui controlli avviati nel settore degli invalidi civili e delle prestazioni sociali pubbliche avviata dalle forze dell’ordine in quest’ultimo periodo. Nello specifico, l’inchiesta è scattata nel dicembre di un anno fa nell’ambito degli accertamenti condotti dai carabinieri, guidati dal capitano Biagio Marro. M.P.C. è stata pedinata, fotografata e filmata per alcuni mesi e si è scoperto come la sua cecità totale risultasse solamente sulla carta.

La 39enne, infatti, svolgeva una vita regolare nonostante intascasse la pensione d’invalidità sin dall’età di 26 anni. Nel corso dell’indagine, gli investigatori hanno acquisito le cartelle delle visite effettuate presso l’Asl di Lecce e spulciando l’intera documentazione i carabinieri hanno appurato come la donna risultasse affetta da una cecità totale. Così l’ufficio Invalidi Civili del Comune di Castrì avrebbe concesso alla 40enne la pensione d’invalidità in conseguenza dello stato di invalidità riconosciuto dalla Commissione medica sin dal dicembre del 2001.

L’indagine non si può ritenere assolutamente chiusa. Gli eventuali successivi passi dell’inchiesta dovranno accertare se la donna si sia avvalsa della complicità di qualche componente delle varie Commissioni mediche che si sono succedute in occasione delle visite specialistiche. L’avviso di chiusa inchiesta, in ogni caso, non corrisponde ad una sentenza di colpevolezza ma è un passaggio necessario per un confronto giudiziario che ora attende la versione della 39enne assistita dall’avvocato Pietro Ripa.

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