Giovedì 15 Novembre 2018 | 19:28

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Ticket, esenzioni non dovute rischiano 27mila salentini

LECCE - Un «esercito» di 27mila assistiti della Asl di Lecce sono stati «pizzicati» dall’Agenzia delle Entrate per aver dichiarato falsamente di avere diritto all’esenzione del ticket sanitario. Nelle prossime settimane, saranno chiamati a pagare la sanzione e gli interessi. L’importo potenzialmente recuperabile dall’azienda sanitaria è pari a 3 milioni e 348.516 euro, a fronte di una spesa di gestione delle comunicazioni agli utenti di oltre 38mila euro
Ticket, esenzioni non dovute rischiano 27mila salentini
LECCE - Un esercito di 27mila assistiti della Asl di Lecce sono stati «pizzicati» dall’Agenzia delle Entrate per aver dichiarato falsamente di avere diritto all’esenzione del ticket sanitario. Nelle prossime settimane, saranno chiamati a pagare la sanzione e gli interessi.

Nel dettaglio, per il 2012, sono 16.063 gli utenti dell’azienda sanitaria leccese (su un totale di 76.187 in tutta la regione) che avrebbero fatto una dichiarazione risultata «negativa». Un dato in crescita del 50 per cento rispetto al 2011, quando la stessa verifica aveva accertato che gli assistiti «mendaci» erano stati 10.740 (su un totale di 41.412 a livello regionale), come rileva il comitato di tutela della salute «Mano Amica».

I «furbetti del ticket» avrebbero evaso ben 3 milioni 348.516 euro. Ogni anno, in Italia, sembra che alle aziende sanitarie manchino almeno un miliardo e 100 milioni di euro. ll singolo ticket per la visita specialistica, che può arrivare a costare al massimo 36 euro, dovrebbe essere gratuito per due gruppi di cittadini: chi ha problemi di salute o invalidità e chi ha problemi economici. Sono gli ultimi a sfuggire al controllo delle Asl, perché a loro basta un’autocertificazione per non pagare la tassa su visite ed esami. Questi dovrebbero essere unicamente disoccupati, titolari di pensione minima o sociale, avere più di 65 anni o meno di 6, o un reddito familiare inferiore a 36 mila euro circa. Chi evade indebitamente il pagamento del ticket rischia una sanzione amministrativa tra i 5 e i 25 mila euro.

Ora, per recuperare i ticket evasi, la Asl dovrà sopportare una spesa di gestione delle comunicazioni agli utenti di 38mila 570 euro. Le prime 10mila comunicazioni, relative agli importi evasi più alti, partiranno a giorni. La Asl comunicherà agli assistiti l’ammontare della quota non versata e assegnerà un tempo da 30 a 120 giorni per pagare e presentare memorie difensive.

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