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Archeologia creativa a Cavallino nella notte del Museo diffuso

Notte di fascino fra le vestigia dell’antica città messapica a Cavallino. Sipario stasera su «Archeologia creativa. Al chiaro di luna nel Museo diffuso», iniziativa firmata dall’Università del Salento con la collaborazione del Comune, che si propone di valorizzare l’antichissima area, rendendola fruibile in modo inconsueto ma ricco di suggestione. Il Museo sarà così il teatro naturale dell’incontro fra archeologia, storia, musica e teatro
Archeologia creativa a Cavallino nella notte del Museo diffuso
Notte di fascino fra le vestigia dell’antica città messapica a Cavallino. Sipario stasera su «Archeologia creativa. Al chiaro di luna nel Museo diffuso», iniziativa firmata dall’Università del Salento con la collaborazione del Comune, che si propone di valorizzare l’antichissima area, rendendola fruibile in modo inconsueto ma ricco di suggestione. Il Museo sarà così il teatro naturale dell’incontro fra archeologia, storia, musica e teatro. Saranno presentate le ricerche del Cantiere scuola di archeologia, attivato dal Dipartimento di Beni culturali e dalla scuola di specializzazione in Beni archeologici «Dinu Adamesteanu», sotto la direzione scientifica della docente Grazia Semeraro e con la partecipazione di numerosi studenti di archeologia.

La direzione artistica è affidata a due giovani archeologhe-artiste: Sofia Brunetta e Maria Margherita Manco. Numerose sono le collaborazioni di attori e musicisti professionisti.
L’appuntamento prenderà il via alle 19.30 con l’illustrazione da parte degli allievi del Cantiere scuola dei risultati degli scavi in corso. Gli stessi giovani effettueranno visite guidate al sito, con il coordinamento di Corrado Notario (Università del Salento). In una «curiosity zone» sarà possibile ricevere informazioni sull’archeologia nel Salento, a cura dei dottorandi in Scienze del patrimonio culturale.

Seguirà dalle 20.30 un reading teatrale a cura di Maria Margherita Manco e Aldo Augieri (Teatro d’Ateneo), con i «Sonetti» di Shakespeare, «Ero e Leandro» di Marlowe. Quindi, concerto del duo jazz Giancarlo del Vitto e Dionisia Cassano, del Trio Percorda (Franco Tommasi, Ofelia Elia, Mino Toriano) in «Napoli senza chiasso». E ancora, del duo composto dalla cantante e compositrice Sofia Brunetta e dal dj e producer Giovanni Ottini. Chiuderà il cantautore Oh Petroleum. L’ingresso è libero.

Il Museo diffuso di Cavallino è una delle realtà culturali più pregiate del Salento. Una struttura possente, che comprende al suo interno un importante insediamento messapico racchiuso in una grande opera di fortificazione. Le sue mura abbracciano un’area di circa 69 ettari di terreno, con uno sviluppo di 3100 metri, mentre le strutture antiche sono costruite sul banco di calcarenite (la pietra leccese) in gran parte affiorante, nel quale è scavato il fossato, largo in media 3,50 metri e profondo 2,50 metri. Il fossato costituisce allo stesso tempo l’area di cava per l’estrazione dei blocchi con cui è realizzata la fortificazione. La zona più settentrionale dell’abitato viene racchiusa da due altre cerchie murarie, realizzate con la medesima tecnica costruttiva. Le mura di cinta, a loro volta, hanno uno spessore variabile tra i 3,50 e i 4 metri, a seconda delle zone, con un paramento esterno a grandi blocchi appena sbozzati ed uno interno realizzato con pietre di minori dimensioni. All’interno il riempimento è costituito da gettate di terra, pietre e schegge di calcare.

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