Giovedì 24 Gennaio 2019 | 01:05

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In bolletta 7500 euro condannato il gestore

di ANGELA LEUCCI
MAGLIE - Un prelievo «forzoso» di oltre settemila euro, a titolo di conguaglio, fa finire sotto accusa, per mano dell’utente, la Gdf Suez Energie, che è stata condannata dai giudici alla restituzione del maltolto e al pagamento delle spese processuali. La sentenza è stata pronunciato il 30 giugno dal Tribunale di Maglie. Per colpa di una virgola, un consumatore si era visto arrivare un conguaglio record, con importo prelevato direttamente dal conto
In bolletta 7500 euro condannato il gestore
di ANGELA LEUCCI
MAGLIE - Un prelievo «forzoso» di settemila euro, a titolo di conguaglio, fa finire sotto accusa, per mano dell’utente, la Gdf Suez Energie, che è stata condannata dai giudici alla restituzione del maltolto e al pagamento delle spese processuali. La sentenza è stata pronunciato il 30 giugno dal Tribunale di Maglie. A chiamare in causa la società erogatrice di energia è stato un consumatore di Maglie, che il 3 novembre del 2011 si è visto addebitare, senza nessun preavviso, 7.514,18 euro dal conto corrente dalla Gdf Suez Energie Spa per la fornitura di gas per uso domestico. Il malcapitato si è subito rivolto alla sezione locale del Codacons, e, rappresentato dagli avvocati Alessandra Cancelli e Annalisa Nuzzaci, ha vinto la causa.

Il «disguido» avviene nel 2010, in un periodo collocato tra il 24 marzo al 28 settembre: in relazione a questi mesi, la Gdf Suez avrebbe calcolato un conguaglio arrivando all’esorbitante cifra che il consumatore si è visto prelevare verso la fine del 2011, in quanto utente con addebito automatico sul conto corrente. Il consumo calcolato era in relazione a un periodo in cui - è stato dimostrato - l’abitazione era vuota, perché il consumatore in questione era nella sua casa di villeggiatura.
«Tutta colpa di una anomalia sul misuratore – spiega il legale del Codacons Nuzzaci - riscontrata e provata poi giudizialmente, negata invece dalla Gdf Suez Energie Spa, che ignorava le precedenti composizioni stragiudiziali della controversia. Noi avvocati del Codacons abbiamo provato la impossibilità dell’utenza privata a un consumo di gas così esoso e la totale inerzia del gestore alla risoluzione della controversia».

In altre parole, il contatore dell’erogazione del gas trascinava la virgola ben oltre i consumi reali. Il surplus di energia erogata sarebbe stato eccessivo non solo per l’abitazione in questione, ma per una qualunque abitazione a uso domestico, anche fosse stata abitata nei periodi di riferimento.

Codacons Maglie si mette a disposizione dell’utenza per situazioni del genere: l’associazione si trova a Maglie in via Francesco Baracca e può essere contattata al numero 0836311183.

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