Giovedì 17 Gennaio 2019 | 22:16

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La Scu entra in banca 11 «avvisi» di garanzia Anche per il sindaco di Carmiano

LECCE - I carabinieri del Ros di Lecce stanno notificando un avviso di garanzia ad 11 persone nell’ambito di un’inchiesta della Procura su presunte irregolarità nell’ultimo rinnovo del consiglio di amministrazione della Banca di Credito cooperativo di Terra d’Otranto. L’ipotesi di reato è di estorsione in concorso aggravata da metodo mafioso. Tra gli indagati, il presidente della banca, Dino Mazzotta (nella foto). L'inchiesta costituisce una tranche di un’altra indagine più complessa, riconducibile ad una serie di attentati compiuti nel 2012 a Carmiano e Porto Cesareo, in provincia di Lecce
Credito cooperativola, Banca d'Italia indaga sulle deleghe di voto
La Scu entra in banca 11 «avvisi» di garanzia Anche per il sindaco di Carmiano
LECCE - I carabinieri del Ros di Lecce stanno notificando un avviso di garanzia ad 11 persone nell’ambito di un’inchiesta della Procura su presunte irregolarità nell’ultimo rinnovo del consiglio di amministrazione della Banca di Credito cooperativo di Terra d’Otranto. L’ipotesi di reato è di estorsione in concorso aggravata da metodo mafioso. Tra gli indagati, il presidente della banca, Dino Mazzotta, e due membri del clan Tornese della Sacra corona unita (Scu), già condannati per associazione mafiosa.

La notifica dell’informazione di garanzia si è resa necessaria in quanto il 2 luglio prossimo il pm che coordina l’inchiesta, Carmen Ruggiero, della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, affiderà l’incarico ad un consulente per un accertamento tecnico irripetibile, ovvero l'analisi di alcuni computer sequestrati dai carabinieri nel maggio scorso nel corso di perquisizioni eseguite nella sede centrale, a Lecce, dell’istituto di credito.

Otto le parti offese individuate nell’inchiesta. Secondo quanto ipotizzato dall’accusa, alcuni soci, durante le fasi per il rinnovo delle cariche sociali, avrebbero subito pressioni da parte di esponenti di un gruppo della Sacra Corona Unita. Il rinnovo delle cariche sociali si è tenuto lo scorso 4 maggio  con la riconferma del presidente uscente, Dino Mazzotta, che ha ottenuto 1.147 preferenze contro le 525 preferenze dell’altro candidato, Giulio Ferrieri Caputi.

L'inchiesta costituisce una tranche di un’altra indagine più complessa, riconducibile ad una serie di attentati compiuti nel 2012 a Carmiano e Porto Cesareo, in provincia di Lecce. I carabinieri hanno acquisito documenti nella banca in due circostanze, il 13 maggio e il 27 maggio scorsi. Nella seconda circostanza gli investigatori acquisirono le carte relative a tutti i mutui e i prestiti concessi dall’istituto bancario nell’ultimo anno, con particolare riferimento al periodo in cui si è svolta la campagna elettorale per il rinnovo della presidenza della banca.

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