Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 12:53

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Albergatori e turisti contro cantieri molesti

di GIOVANNI NUZZO
SANTA CESAREA TERME - Lavori in corso nella città delle terme salentine, protestano turisti e albergatori. Ristrutturazioni di appartamenti, restauri, impalcature sulle strade e lavori pubblici, l’amministrazione comunale dovrebbe prestare maggiore attenzione per il turismo termale ed estivo. È questo l’invito che fa la presidente delle strutture turistiche e ricettive di Santa Cesarea, Irene Sanna
Albergatori e turisti contro cantieri molesti
di GIOVANNI NUZZO

SANTA CESAREA TERME - Lavori in corso nella città delle terme salentine, protestano turisti e albergatori. Ristrutturazioni di appartamenti, restauri, impalcature sulle strade e lavori pubblici, l’amministrazione comunale dovrebbe prestare maggiore attenzione per il turismo termale ed estivo. È questo l’invito che la presidente delle strutture turistiche e ricettive di Santa Cesarea, Irene Sanna, dopo una attenta analisi e verifica sul territorio invita il sindaco Pasquale Bleve a ripristinare il divieto di attività rumorose dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno, mentre l’attuale ordinanza blocca i lavori edili dalla seconda domenica di luglio al 15 settembre di ogni anno.

«Si continua a lavorare in questo periodo presso i cantieri edili della nostra località – sostiene la presidente Sanna – facendo uso di macchine e attrezzature rumorose come escavatori, macchine di movimento terra, martelli pneumatici che arrecano disturbo alla tranquillità dei turisti che alloggiano presso alberghi, residenze e case vacanze».
La presidente evidenzia poi che gli ospiti si lamentano minacciando anche di abbandonare la località con grave danno economico per gli operatori del settore. Sostiene inoltre, che mentre l’ordinanza del sindaco n. 19 del 11 giugno 2013 è contraddittoria poiché nelle premesse esalta lo sviluppo turistico e termale indicando come periodo di attività aprile – novembre, nella parte dispositiva riduce nei fatti l’attività turistico – ricettiva, agevolando le attività edilizie consentendo l’utilizzo di macchine e attrezzature rumorose modificando il periodo di divieto dal 1° giugno al 30 settembre. Diversi turisti infine mettono in luce che una località di villeggiatura dovrebbe essere di relax, mentre invece camion, martelli e mezzi pesanti disturbano la quiete.

«E’ prioritario migliorare – conclude la presidente – la qualità della vita chi vi soggiorna nella nostra località». Disagi si registrano da cittadini in cure termali che vi soggiornano nei vari alberghi della città. «Non è possibile fare il bagno in piscina di un noto albergo su via Borsellino – sostiene Gesualda Collina di Marzabotto in provincia di Bologna – e vedere transitare a due passi mezzi pesanti carichi di materiale edile. Un’immagine che certamente non favorisce la vacanza». Cantieri aperti anche su via Pola. «Non si può riposare tranquillamente – chiosa Roberto Cervellati di Reggio Emilia – sin dalle prime luci dell’alba sino a pomeriggio vi è un via vai di autocarri».

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