C’è l’ammissione della messa alla prova per tre minorenni accusati di minacce e atti di discriminazione razziale ai danni di un altro ragazzo, minorenne all’epoca dei fatti, di origine senegalese.
Ieri, il gup Lucia Rabboni del Tribunale per i minorenni di Lecce, al termine dell’udienza preliminare, ha accolto l’istanza avanzata dalla difesa per gli imputati. Si tratta di un 17enne di Taurisano, un 17enne di Ruffano, un 16enne di Ugento, mentre un 17enne di Tuglie non ha chiesto riti alternativi e potrà difendersi nel corso del processo.
Per i tre è stato disposto un programma rieducativo di 6 mesi, in accordo con i servizi sociali, al termine del quale, il giudice dovrà verificare, nella prossima udienza fissata per il 14 gennaio del 2027, se il percorso sia andato a buon fine. In caso affermativo, i ragazzi otterrebbero l’estinzione del reato che gli permetterebbe di mantenere la fedina penale pulita.
La richiesta di rinvio a giudizio era stata avanzata dal pm Paola Guglielmi per tutti e quattro.
Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Giorgio Caroli, Mauro Gnoni, Giovanni Gabellone e Alberto Ghezzi.
I fatti, risalenti ai primi del 2024, sono avvenuti sia all’interno che nelle vicinanze dell’istituto scolastico di Casarano.
In base all’ipotesi accusatoria, sulla scorta delle indagini coordinate dal procuratore capo Simona Filoni, i quattro ragazzi avrebbero minacciato di picchiare il compagno di scuola senegalese e di essersi rivolti a lui con espressioni del tipo: «nero di m…, scottato, ti facciamo diventare bianco», commettendo «atti di discriminazione per motivi razziali».
Il giovane senegalese era giunto in Italia, nel 2019, con la sorella minore e con la madre, poi morta a causa del Covid. Affidato a uno zio connazionale, in provincia di Lecce, il ragazzo era stato costretto ad abbandonare la scuola. Ma per non rinunciare agli studi, si era recato in Procura per denunciare la situazione. Allontanato dalla casa dello zio con un provvedimento d’urgenza, il ragazzo venne accolto in una comunità ed ora frequenta un’altra scuola.
















