il caso
Marco Gaetani, chi è lo speaker salentino che ha svelato il «love affair» Conte-Piantedosi
Enfant prodige della giovane destra, ha chiesto alla giornalista conto della sua relazione con il ministro, alimentando così una mini fibrillazione nell’esecutivo: «È il militante perfetto, tutto sezione, volantinaggi e Giorgia Meloni»
Il nuovo corto circuito nel governo Meloni? È stato causato dalla domanda alla giornalista Claudia Conte formulata dal pugliese Marco Gaetani. Enfant prodige della giovane destra salentina, ha chiesto alla collega conto della sua relazione con il ministro Matteo Piantedosi, alimentando così una mini fibrillazione nell’esecutivo. «Gaetani? È il militante perfetto, tutto sezione, volantinaggi e Giorgia Meloni»: un alto dirigente di Fdi lo descrive così, memore di quando con i calzoni corti, da studente, chiese di aderire a Gioventù nazionale, in nome della passione che coltivava nei confronti della leader della Garbatella.
Se sulla spontaneità della domanda “fatale” la redazione del podcast Money talk (dove è intervenuta la Conte) ha offerto una ricostruzione sintetizzabile nel «noi abbiamo fatto il nostro lavoro di giornalisti, ma ci poniamo interrogativi», sul lineare cursus honorum di Marco Gaetani nella destra non ci sono dubbi: laureato in Scienze politiche con tesi su Donald Trump, è il presidente provinciale dei giovani patrioti salentini, mentre il fratello gemello Andrea ricopre l’incarico di vicepresidente cittadino del partito e la madre, Maria Luisa Greco, è assessore ai tributi della giunta Poli Bortone.
Il talento di Marco Gaetani si è manifestato non solo nell’impegno giovanile in Salento (è stato anche vittima di un’aggressione degli estremisti di sinistra nell’aprile 2025) ma anche grazie alla sua dialettica da comunicatore: dopo un breve periodo di stage con il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, è stato cooptato a Roma nell’esperienza innovativa di Radio Atreju, un web-media che si muove sulla linea avanguardistica delle onde libere della destra missina, a partire da Radio Alternativa, esperienza libertaria animata nella storica sede di Sommacampagna da Teodoro Buontempo, con Sergio Caputo (poi diventato un'icona pop degli anni ottanta) e Paolo Di Nella, ultimo caduto missino morto nel 1983 (gli assassini non sono mai stati individuati).
Prima dell’exploit con la Conte e gli apprezzamenti ricevuti da speaker (a volte in tandem con la giovane parlamentare Grazia Di Maggio), alcuni patrioti salentini lo ricordano per aver partecipato alla rumorosa protesta ad Atreju portata avanti da Gn Lecce contro l’ingresso nel partito di Raffaele Fitto, con lo striscione «Fiamma in afFitto». Era il 2018, e la destra si preparava ad allargare il proprio perimetro grazie all’innesto delle sinergie internazionali con i conservatori del leader di Maglie. Un’era geologica fa, mentre ora Giorgia è a Palazzo Chigi e Raffaele ricopre il posto di vice di Ursula von Der Leyen.